Pagellone mercato Serie A: Inter al top, Napoli e Bologna giù
Il mercato estivo della Serie A si è chiuso e il quadro dopo le prime due giornate è già abbastanza chiaro. L’Inter ha alzato ancora un’asticella già molto alta, la Roma ha trovato il salto di qualità che serviva a Gasperini, il Como di Fabregas si è attrezzato per reggere l’urto della Champions. Sull’altro piatto della bilancia, il Napoli di Allegri arranca e il Bologna esce indebolito da un’estate di cessioni pesanti.
Inter, il vertice si allontana ancora
La sessione dei nerazzurri è quella che sposta di più gli equilibri. Sono arrivati tre nazionali inglesi direttamente dalla Premier: Stones per guidare la retroguardia, Spence per aggiungere spinta sulla fascia e Jones per dare qualità e alternative a Chivu a centrocampo. Innesti che alzano ritmo e intensità di una squadra già aggressiva e profondissima. L’unico reparto rimasto invariato è l’attacco, ma con Lautaro e Pio in rosa non c’era una vera esigenza di intervenire.
Napoli fermo, Bologna in ritirata
Il contrasto è netto. Il Napoli aveva un problema di rosa gonfia, 35 giocatori a inizio estate, e l’operazione-sfoltimento è in buona parte riuscita. Il punto è che la squadra non ha fatto il passo in avanti che le ambizioni della società, a partire da una grande Champions, avrebbero richiesto. Allegri chiedeva un altro attaccante e alla fine ha dovuto accontentarsi dell’organico esistente: manca un’aggiunta di qualità, e si sente.
Situazione ancora più marcata a Bologna, unica squadra che esce sicuramente indebolita da questa lunga estate. La cessione di Castro per 40 milioni è un’operazione economicamente sana, ma i due arrivi che dovrebbero coprire il vuoto, Dovbyk da ricostruire e Piccoli da rilanciare, non offrono garanzie immediate. Il saldo tecnico, al di là dei conti, è in rosso.
Roma e Como, i colpi che alzano il livello
Alla Roma non bastavano Dybala e Soulé: Gasperini voleva altra fantasia e altra qualità, e l’arrivo di Rodrigo Mora ha alzato il tasso tecnico. È giovane, va verificato sulla lunga distanza, ma un primo timbro in Serie A lo ha già messo. Migliora la squadra anche la sostituzione di Çelik con Molina, mentre la grinta di Castro, riserva di Malen, aggiunge un’opzione in più. Resta un neo: manca un’ala sinistra.
Il Como di Fabregas è forse la sorpresa dell’estate. Difesa rinforzata, centrocampo in cui Milla sembra nato in quella squadra, attacco allargato. C’è una Champions da onorare e la società ha dato all’allenatore tutto quello di cui aveva bisogno.
Il verdetto delle prime due giornate ha già iniziato a pesare sui giudizi.
Foto: Nehme1499 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)