Foto: Yu Chu Chin / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Antonelli sbanca Monza dalla decima fila: Hamilton ora a -76

Doveva difendersi, si è preso tutto. Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio d’Italia scattando dalla decima casella e ribalta un weekend che sulla carta era della McLaren e di George Russell. Sedici piloti superati nel corso della gara, il compagno di squadra scavalcato in dirittura d’arrivo: il ventenne bolognese firma un successo che, per come è maturato, ha il peso di una svolta stagionale.

Il commento più netto arriva dal muretto Mercedes. “Anche se dovesse vincere altri 200 GP, questo resterà speciale”, le parole di Toto Wolff a caldo. Un giudizio che pesa la portata di una vittoria costruita lontano dalle prime file, su un tracciato dove sorpassare non è mai un esercizio banale come l’immaginario collettivo lascia intendere.

Il ribaltone di Monza e cosa cambia nel Mondiale

Il quadro si è ridisegnato in un pomeriggio. Antonelli allunga nella classifica piloti e porta Lewis Hamilton a -76, la Mercedes rafforza il primato nel Mondiale costruttori. Russell, partito dalla prima fila con l’obbligo di limitare i danni interni alla scuderia, esce da Monza avendo perso punti proprio nella gara in cui doveva recuperarne. La gerarchia dentro il team, almeno per la rincorsa iridata, si è spostata in modo evidente.

A pagare il conto pieno è la Ferrari, autrice di un weekend di autolesionismo puro. Charles Leclerc prima spinge sulla ghiaia Hamilton, poi finisce contro le barriere in un incidente che chiude la giornata rossa in anticipo. Bilancio: 35 punti persi rispetto alla Mercedes tra i costruttori, 17 punti lasciati sul piatto da Hamilton nella classifica piloti. Un passivo pesante, maturato in casa e davanti al pubblico di Monza.

Norris, McLaren e il calendario che resta

Il successo del pilota italiano frena anche la rimonta di Lando Norris. Il detentore del titolo aveva rialzato la testa tra Ungheria e Olanda, con la McLaren tornata competitiva dopo un avvio complicato, ma a Monza si è visto restituire in un colpo solo buona parte del terreno guadagnato nelle due tappe precedenti. La corsa iridata torna così saldamente su un binario che porta il nome dell’emiliano.

Restano almeno nove appuntamenti alla fine del campionato. Le indicazioni sul calendario parlano di una possibile cancellazione delle tappe di Lusail e Abu Dhabi, sostituite da un recupero unico a Imola, ma sul punto mancano conferme ufficiali. Il margine per un contro-ribaltone esiste sulla carta, e chi ha seguito una stagione di Formula 1 sa che i verdetti anticipati raramente reggono fino a dicembre. Il prossimo appuntamento è il GP di Spagna, tappa dove Mercedes e McLaren si giocheranno subito un pezzo delle rispettive ambizioni.

Foto: Yu Chu Chin / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)