Foto: Tembela Bohle / Pexels

Napoli-Arsenal 0-1: Odegaard punisce Allegri al Maradona

Al Maradona vince l’Arsenal, ma il punteggio racconta solo una parte della serata. I Gunners hanno dominato il possesso, costruito occasioni pulite e chiuso con numeri da top club continentale: 26 conclusioni, record in una singola gara di Champions dall’inizio della scorsa stagione, e 608 passaggi complessivi. Il Napoli, orfano di McTominay, Anguissa e Buongiorno, ha retto con orgoglio senza mai davvero impensierire la retroguardia londinese.

Il gol che decide la partita porta la firma di Martin Odegaard, 27 anni, capitano dei Gunners e della Norvegia. Azione da manuale del calcio di Mikel Arteta: fraseggio corto, stretto, insistito, quattro giocatori dentro la linea difensiva partenopea, assist di Tzolis e chiusura del norvegese, quello che a 15 anni e 118 giorni aveva esordito nel massimo campionato vichingo e a 16 era già al Real, dove debuttò rilevando Ronaldo. Un segno del destino, per il regista che oggi guida il progetto tecnico di Arteta.

Le assenze pesano, Meret esce per infortunio

Il Napoli ha giocato la partita che poteva giocare. Senza le due mezzali titolari e con Neres appena recuperato, la squadra di Massimiliano Allegri si è affidata alla compattezza e ai riflessi di Meret, autore di un intervento decisivo su Merino. Il portiere ha però lasciato il campo nella ripresa, sostituito da Milinkovic-Savic: un problema in più per il tecnico, che perde l’estremo difensore titolare dopo aver già rinunciato a pedine fondamentali del centrocampo.

L’Arsenal ha sprecato almeno quattro palle-gol nitide prima di sbloccarla, come raccontano le smorfie di Arteta dalla panchina. Il vantaggio è arrivato quando l’allenatore ha pescato dalla panchina: dentro Bruno Guimarães (cartellino da 88 milioni di euro) per Merino, Madueke per Saka, Tzolis per Eze, Havertz per Gyokeres. Quella di Napoli è anche la tredicesima gara consecutiva di Champions in cui gli inglesi vanno a segno.

Terza sconfitta di fila per Allegri

Il bilancio di inizio stagione si fa complicato per il tecnico livornese. Dopo il successo all’esordio in campionato contro il Genoa sono arrivati tre ko di fila: Como, Inter e ora Arsenal. La prova d’orgoglio invocata alla vigilia c’è stata, ma né Lucca né Neres, entrati nel finale, hanno cambiato l’inerzia del match.

La partenza in Champions del calcio italiano è al ralenti: prima l’Inter caduta al Bernabeu contro il Real, ora il Napoli battuto in casa. I partenopei, confermati in blocco rispetto alla passata stagione ma non rinforzati sul mercato, in Europa mostrano più di un limite. Il prossimo turno dirà se il gruppo di Allegri saprà rimettere in ordine le idee o se la stagione europea è già in salita.

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