Foto: Vbrunophotog / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Berrettini doma Wawrinka in tre set: sei tiebreak e un tabellone che si apre

Sei tiebreak consecutivi con Stan Wawrinka, quattro giocati a Wimbledon e due qui, poi il 6-0 del terzo set che chiude i conti. Matteo Berrettini supera il primo turno degli US Open dopo due parziali spettacolari e uno strappo netto nel finale, e ora si prepara ad affrontare Mariano Navone in un tabellone che ha già perso pezzi pesanti: fuori Novak Djokovic, fuori Arthur Fils, nella stessa parte di sorteggio dove Carlos Alcaraz è rientrato con un successo tranquillo su Roman Safiullin.

Il match tra Berrettini e Wawrinka è stato uno dei più godibili della prima parte di tabellone. Cinque tiebreak vinti su sei totali fra i due tornei recenti, un setpoint annullato sul 5-6 del primo parziale e tre nel secondo: l’azzurro ha giocato meglio i punti pesanti, chiudendo i due tiebreak newyorchesi con un parziale di 14 punti a 7. Non è stata una prova senza sbavature. Servendo per il primo set sul 5-4 Matteo ha perso il game a zero, e nel terzo game del secondo parziale è arrivato un break maturato su una volée spedita fuori in maniera inspiegabile.

Per il resto, il repertorio è stato quello dei giorni migliori. Servizio e diritto ai livelli conosciuti, con l’aggiunta di rovesci in slice che morivano a due centimetri dalla riga di fondo e su cui neanche lo spettacolare rovescio dello svizzero riusciva sempre a trovare la risposta vincente. Dall’altra parte della rete un Wawrinka che ha giocato a tratti come un trentenne e non un quarantunenne, prima di quel 6-0 nel terzo set che ha fatto calare il sipario sulla sua avventura newyorchese. Vent’anni fa era passato dalle qualificazioni di questo stesso torneo, dieci anni fa lo aveva vinto.

Ora Navone e un tabellone che si è aperto

Al secondo turno Berrettini troverà l’argentino Navone. I precedenti raccontano tre vittorie dell’azzurro nelle prime tre sfide e una sconfitta nell’ultima. Non un rivale devastante nel palleggio, uno di quelli che rimette molto dall’altra parte, ma su cui servizio e diritto pesanti di Matteo restano un’arma difficile da neutralizzare.

Attorno a lui, il quadro si è complicato per gli altri big. Djokovic è passato al primo turno dopo oltre quattro ore e mezzo di battaglia, 70 errori gratuiti e diversi conati di vomito in campo. Il serbo esce dai top-10 per la prima volta dal 2018 e dal Roland Garros 2003 non capitava che al secondo turno di uno Slam non figurasse nessuno dei Fab-3, con Rafael Nadal infortunato che allora non giocò affatto. La sensazione è che il 25° Slam sia ormai un traguardo fuori portata: il fisico non regge più il ritmo del meglio-di-cinque su questi tempi.

Sorpresa anche nell’altra metà: Stefanos Tsitsipas ha battuto Fils ribaltando cinque precedenti tutti a favore del francese. Fils, vinto il primo set e avanti 5-2 nel secondo, si è smarrito e ha riaperto un match che sembrava indirizzato. Pesa il carico del Masters 1000 vinto alla vigilia dello Slam: una statistica ATP di inizio anni 2000 su 531 giocatori aveva già mostrato come circa il 23% di chi vinceva un torneo perdesse al primo turno in quello successivo.

Alcaraz rientra, sei azzurri oggi in campo

Rivisto in campo Alcaraz a 139 giorni dal 14 aprile: nuovo look, capelli più lunghi, barba, e un tennis in ripresa. Break in avvio di secondo set contro Safiullin, palla del 3-0 concessa e poi gestione tranquilla fino al successo. Nel suo quarto di tabellone i prossimi due turni appaiono abbordabili, con l’incrocio potenziale con Tommy Paul che nei precedenti lo ha già battuto due volte su otto.

Giornata carica per i colori italiani: sei azzurri in campo. Flavio Cobolli affronta Francisco Comesaña, Lorenzo Musetti se la vedrà con l’inglese Arthur Fery, finalista a Winston-Salem e semifinalista a Wimbledon, dove aveva già eliminato lo stesso Cobolli. Mattia Bellucci incontra Piros. Più complicate le sfide dei qualificati Passaro contro de Jong e Guerrieri contro Alex de Minaur. In serata Lorenzo Sonego troverà Alexander Zverev.

Il bilancio azzurro dei primi due giorni parla di due vittorie (Berrettini e Luciano Darderi su Wendelken) e tre sconfitte, con Jasmine Paolini e Lucrezia Stefanini che si affronteranno mercoledì dopo aver superato il primo turno. Il giovane Federico Cinà ha ceduto a Alex Michelsen dopo la sospensione per pioggia, non trovando più un game. Restano le tre vittorie in qualificazione come base da cui ripartire.

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