Foto: Calreyn88 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Ferrari, Ungheria da dimenticare: gomme e strategia affondano la SF-26

La domenica dell’Hungaroring doveva rilanciare la Ferrari nella seconda metà di stagione. È finita in un’altra occasione mancata. Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono partiti da posizioni utili, con la SF-26 che nelle prove libere aveva mostrato lampi di competitività sul giro secco. La gara ha detto altro: degrado gomme fuori controllo, gestione strategica confusa e passo lontano dai riferimenti dei rivali. A Maranello restano poche giustificazioni.

Il nodo principale è tecnico. La rossa in Ungheria non è riuscita a far lavorare le mescole nella finestra ottimale, un problema già emerso in altri appuntamenti stagionali su asfalti caldi e ad alto carico aerodinamico. Le simulazioni pre-weekend indicavano un potenziale da podio, ma in pista il quadro è cambiato in modo drastico. Sul passo gara la vettura ha ceduto costantemente ai ritmi di McLaren e Mercedes, con i tempi sul giro che peggioravano rapidamente dopo pochi passaggi dello stint.

Ha pesato anche la scelta strategica. Il muretto ha impostato la prima parte di gara in modo conservativo, salvo dover rincorrere nella seconda quando la finestra utile si era già chiusa. Le soste anticipate hanno esposto entrambe le vetture al traffico, complicando la gestione. Hamilton, ancora alla ricerca di confidenza con una monoposto che non asseconda il suo stile di guida, ha faticato più del compagno di squadra e ha chiuso lontano dalle posizioni che contano.

Il weekend ungherese non è un caso isolato, e questo preoccupa. La Scuderia aveva individuato in questa parte di calendario la finestra per accorciare in classifica costruttori, ma il ritardo dai top team resta consistente. I dati raccolti in gara serviranno ora al reparto tecnico per capire se le difficoltà siano legate a un limite strutturale del progetto 2026 o a una configurazione sbagliata per il tracciato magiaro.

La pausa estiva arriva nel momento giusto per rimettere ordine. Alla ripresa a Zandvoort, il 28 agosto, la Ferrari dovrà presentarsi con risposte concrete su bilanciamento aerodinamico e gestione termica delle gomme. Senza uno scatto in avanti, la stagione rischia di scivolare via senza vittorie, un esito che a Maranello nessuno mette in conto. Leclerc e Hamilton restano al centro del progetto, ma il margine per raddrizzare la stagione si assottiglia.

Foto: Calreyn88 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)