Celik alla Juventus: triennale firmato, Roma beffata sul rinnovo
Ribaltone improvviso sull’asse Roma-Torino. Zeki Celik non rinnoverà con i giallorossi e ha scelto la Juventus: l’esterno turco ha già svolto le visite mediche alla Continassa e ha firmato un triennale che lo lega ai bianconeri fino al 30 giugno 2029. Una beffa pesante per il club capitolino, che nelle ultime settimane si riteneva vicino al prolungamento e attendeva soltanto la firma sul nuovo accordo.
La svolta è arrivata in poche ore. La società giallorossa aveva addirittura organizzato il viaggio del difensore verso la capitale, spedendogli un biglietto per raggiungere Trigoria e chiudere l’intesa. Al suo posto, Celik si è presentato in Piemonte con il proprio agente, azzerando ogni margine di trattativa con la Roma. Un dietrofront che ha spiazzato la dirigenza giallorossa, ormai certa dell’accordo dopo settimane di dialogo serrato.
L’operazione ha un peso specifico rilevante nel mercato di Luciano Spalletti, che aggiunge un rinforzo di esperienza internazionale alla rosa. Classe 1997, il difensore turco arriva a Torino a parametro zero dopo quattro stagioni in giallorosso, con un bilancio da 151 presenze e due reti. Prima della parentesi capitolina, con il Lille aveva conquistato una Ligue 1 e una Supercoppa di Francia, imponendosi come uno dei terzini più solidi del campionato transalpino tra il 2018 e il 2022.
Con la nazionale turca, di cui ha vestito anche la fascia da capitano, Celik ha da poco chiuso l’avventura ai Mondiali, dove il ct Vincenzo Montella lo ha impiegato in due gare. Un percorso che ne conferma lo status di pilastro difensivo, ora chiamato a inserirsi in una fascia destra bianconera che cercava profili affidabili e con esperienza in Serie A.
Alla Roma resta il rammarico di aver perso un elemento cardine dell’ultima gestione difensiva senza monetizzare, in un’estate in cui la programmazione dovrà accelerare. Per la Juventus è invece il primo colpo pesante dell’era Spalletti: un innesto immediato, funzionale, che rafforza la corsia di destra in vista di una stagione in cui il ritorno stabile in Champions League resta l’obiettivo minimo del progetto bianconero.