Serie A, abbonamenti in crescita: stadi pieni, la Lazio fa eccezione
Al via la nuova Serie A e il dato che colpisce non arriva dal mercato né dai pronostici scudetto, ma dai botteghini. Le campagne abbonamenti dei club di massima serie hanno registrato numeri che confermano una tendenza avviata nel 2022, quando gli stadi italiani sono tornati alla capienza piena dopo la parentesi pandemica. Da allora la presenza media sugli spalti è cresciuta di circa il 30%, una crescita che si consolida stagione dopo stagione e ridimensiona l’idea di un pubblico stanco del calcio dal vivo.
Il motore è duplice. Pesa la fedeltà sportiva, che in Italia resta un legame identitario forte anche quando la squadra fatica. Pesa anche una ragione più concreta: abbonarsi conviene. Il rateo della tessera, cioè il costo del singolo ingresso spalmato sull’intera stagione, resta inferiore al prezzo del biglietto singolo. E quasi tutte le società di Serie A offrono ormai la possibilità di rivendere il posto in caso di assenza, con paletti diversi a seconda del regolamento interno.
Un meccanismo che risolve due problemi in un colpo solo. Il club incassa due volte sullo stesso seggiolino, l’abbonato non perde soldi quando salta la trasferta allo stadio, il bagarinaggio viene disinnescato. Sul fronte dei limiti alla rivendita, il caso del Como è quello che ha fatto discutere di più negli ultimi mesi, con paletti più stringenti rispetto ad altri club.
Il quadro non è uniforme. Se la quasi totalità delle piazze di Serie A viaggia con curve piene e settori esauriti già ad agosto, un’eccezione pesante c’è ed è la Lazio. La campagna abbonamenti biancoceleste non ha risposto come da attese e i numeri all’Olimpico raccontano un rapporto tra club e tifoseria in una fase complicata. Un caso isolato, per ora, in un movimento che sul fronte dell’affluenza vive una fase di espansione.
Il quadro anagrafico aggiunge una sfumatura. Gli over 30 hanno riscoperto lo stadio come esperienza preferibile alla televisione. Il nodo aperto riguarda i più giovani: la fruizione via smartphone, con highlights e clip social, ha spostato una fetta di pubblico under 25 lontano dal rito dei novanta minuti in tribuna. La sfida per i club nei prossimi anni sarà proprio riportare al tornello una generazione che allo stadio, semplicemente, non è mai stata abituata ad andare.
Intanto il campionato parte con stadi pronti a riempirsi. Il termometro dell’affluenza sarà uno degli indicatori da seguire già dalle prime giornate, insieme alla classifica sul campo. Per la Lazio l’urgenza è doppia: rimettere in moto la squadra e ricucire con una piazza che al momento risponde meno del previsto.
Foto: Nehme1499 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)