Foto: Wikipedia IT (Jannik Sinner)

Sinner e il ginocchio, US Open in bilico: la decisione può slittare

Il conto alla rovescia verso Flushing Meadows entra nella settimana decisiva e la posizione di Jannik Sinner resta sospesa. Il numero uno del mondo non scende in campo dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev, e da allora ha lasciato scorrere il cemento nordamericano: prima la rinuncia a Montreal, poi quella a Cincinnati. Sullo sfondo, un fastidio al ginocchio destro non ancora archiviato, che condiziona ogni scelta di calendario.

Il quadro clinico di questi giorni parla di un problema da sovraccarico più che da trauma acuto: una condizione che in teoria lascia margini di gestione, ma che impone prudenza. L’altoatesino e il suo entourage non hanno intenzione di trasformare la vigilia in una telenovela: la linea è la solita, comunicare solo quando la decisione sarà definitiva. Nel frattempo la macchina degli US Open avanza e la finestra utile per capire se Sinner sarà al via a New York si restringe di giorno in giorno.

Il tema non è banale nemmeno per l’ecosistema tennistico italiano. Gli ascolti degli ultimi due anni hanno certificato una realtà semplice: esiste uno Slam con Sinner in tabellone ed esiste uno Slam senza. L’attesa dei tifosi, che hanno eletto il tennista di Sesto Pusteria atleta di riferimento del movimento, si scontra con un calcolo più freddo, tutto interno al box: quanto conviene forzare adesso, sapendo che la stagione ha ancora una parte importante da giocare?

La domanda che agita la vigilia riguarda il bilanciamento tra presente e futuro. Un titolo Slam in più oggi vale quanto la garanzia di una carriera piena senza problemi cronici? È il dilemma che accompagna anche Carlos Alcaraz, fermo da metà aprile per l’infortunio al polso e tornato a competere solo dopo Wimbledon. Le due situazioni sono tecnicamente diverse, ma la logica di fondo è la stessa: entrambi puntano il picco della carriera intorno ai 29 anni e nessuno dei due vuole arrivarci trascinandosi problematiche mai risolte davvero.

Il contesto sportivo, del resto, alza la posta. Il duello con lo spagnolo si è ormai spostato quasi interamente sui Major, unità di misura scelta dai due per definire la propria gerarchia: al momento il bilancio Slam recita 7-5 in favore di Alcaraz. In un braccio di ferro così, saltare un appuntamento è una scelta pesante ma non decisiva, mentre pagarne le conseguenze mesi dopo può cambiare l’equilibrio dell’intera rivalità. Da qui la cautela con cui lo staff medico affronta ogni valutazione.

Sul piano tecnico un margine però c’è. Sinner ha dimostrato più volte di poter essere competitivo anche senza tornei di preparazione, e nella prima settimana di uno Slam potrebbe trovare lo spazio per un rodaggio graduale. L’eventuale assenza di Alcaraz, ancora tutta da valutare, cambierebbe ulteriormente la geografia del tabellone. La decisione, però, non passerà dai calcoli di sorteggio: passerà dalle risposte del ginocchio nei prossimi allenamenti a pieno carico. E il tempo, ormai, è quello che è.

Foto: Wikipedia (Jannik Sinner) (CC BY-SA)