Foto: Vbrunophotog / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cincinnati, Sabalenka cade con Bejlek: fuori la numero uno agli ottavi

Sul cemento dell’Ohio va in scena il capitombolo più rumoroso della stagione WTA. Aryna Sabalenka, numero uno del ranking, saluta gli ottavi di Cincinnati contro Sara Bejlek, ceca classe 2006 che fino a ieri era una promessa e oggi si prende un pezzo di cronaca. Il punteggio è pesante nella sua leggerezza apparente: 7-6(7) 6-4 in un’ora e cinquantasette minuti, con la bielorussa che porta a casa più di una scoria del suo momento no.

Il match si decide dentro un tie-break diventato subito racconto a sé. Sabalenka scappa sul 5-1 e sembra avere in mano il primo set, poi si inceppa e si consegna alla rimonta della ceca, che chiude al quarto set point dopo aver ribaltato una situazione compromessa. Il copione si ripete nel secondo parziale: la numero uno del mondo va sull’1-4 in una posizione di controllo, ma la giovane avversaria infila cinque giochi consecutivi e chiude al primo match point utile. Due sequenze fotocopia che raccontano una fragilità di gestione più che un problema di tennis.

Per Bejlek è il risultato che spinge una carriera. La ceca, arrivata a Cincinnati senza troppi riflettori addosso, si prende una vittoria pesante e un posto tra le migliori otto del torneo. Per Sabalenka il quadro è più delicato: la leadership del ranking non è in discussione a stretto giro, ma il rendimento sul cemento nordamericano è un tema che la accompagnerà fino a New York, con lo US Open dietro l’angolo.

Nelle altre partite degli ottavi lo scenario è meno turbolento e le teste di serie di alta fascia rispondono presente. Elena Rybakina, seconda favorita, regola la russa Diana Shnaider 6-4 6-4 in un’ora e ventisette minuti, con la lettura del servizio che resta il suo marchio di fabbrica. Coco Gauff, testa di serie numero quattro, liquida la ceca Marie Bouzkova 6-3 6-2 in un’ora e trentaquattro minuti e si conferma la più continua tra le americane in tabellone.

Iga Swiatek, settima favorita, piega la francese Diane Parry 6-3 6-3 in un’ora e mezza e prosegue una marcia solida. Jessica Pegula, numero tre del seeding, suda invece per superare la romena Sorana Cirstea: finisce 6-2 4-6 7-5 in due ore e sei minuti, con un terzo set giocato punto a punto. Sorpresa anche nella parte alta del tabellone: Marta Kostyuk, decima testa di serie, rimonta la russa Mirra Andreeva, quinta favorita, 4-6 6-0 6-2 dopo un secondo parziale a senso unico.

Completano il quadro dei quarti Amanda Anisimova, che supera la ceca Linda Noskova 6-1 6-4 in un’ora e undici minuti, e Madison Keys, che ha la meglio sulla cinese Xinyu Wang 7-6(4) 6-3. Il tabellone perde la sua testa di serie principale ma guadagna una gerarchia più aperta, con Rybakina, Gauff, Swiatek e Pegula a guidare il gruppo. La corsa al titolo di Cincinnati riparte da qui, con lo US Open ormai alle porte.

Foto: Vbrunophotog / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)