Intervallo show da 27 minuti nella finale Mondiale di New York che porta bene alla Spagna

Ventisette minuti e quaranta secondi. Tanto è durato l’intervallo della finale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Spagna, quasi il doppio del canonico quarto d’ora previsto dal regolamento. Un’anomalia messa in conto dagli organizzatori, che per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo hanno trasformato la pausa tra i due tempi in uno show sul modello del Super Bowl.

Il primo tempo, chiuso sullo 0-0 tra Furie Rosse e Albiceleste, si è concluso alle 21.56 italiane. La ripresa è ripartita alle 22.23, dopo che sul prato del MetLife Stadium di New York è stata montata a tempo di record una scenografia dedicata al concerto di metà partita. Il rientro in campo è slittato di oltre dodici minuti rispetto al tetto abitualmente rispettato dagli arbitri nei match del torneo.

Il conto del ritardo si divide in due voci. La prima è lo spettacolo, programmato inizialmente per undici minuti e poi sforato: sul palco allestito al centro del campo si sono alternati Madonna, affiancata a sorpresa da Ronaldo e Ronaldinho, i Muppet, i BTS, Justin Bieber e infine Shakira, con chiusura affidata ai fuochi d’artificio. La seconda è il tempo tecnico per montare e smontare l’intera struttura senza rovinare il manto erboso pochi minuti prima del rientro delle due squadre.

La cifra ufficiale comunicata dalla FIFA parla appunto di ventisette minuti e quaranta secondi di interruzione complessiva. Un dato che difficilmente resterà isolato: l’esperimento newyorkese, ricalcato sull’halftime show della finale NFL, apre la strada a un format che la federazione internazionale ha già lasciato intendere di voler replicare nelle prossime edizioni del torneo.

Sul campo la sfida è rimasta a lungo bloccata sull’equilibrio. Possesso palla marchio di fabbrica per la squadra iberica, ripartenze e gestione dei ritmi per i campioni in carica guidati da Lionel Messi, senza occasioni nitide nei primi 45 minuti. L’Argentina cerca la quarta stella dopo il trionfo di Qatar 2022, la Spagna la seconda dopo quella conquistata in Sudafrica nel 2010. E un intervallo lungo quasi mezz’ora ha finito per prendersi la scena quanto il match.

Ma alla fine, come tutti sappiamo, a godere è stata la Spagna, grazie a una rete siglata al 106° minuto, vale a dire i tempi supplementari, da Ferran Torres, che ha consacrato la nazionale iberica nella Storia. Mentre l’Argentina di Messi, data per super-favorita, nel match finale ha tirato una sola volta in porta, al minuto 117, con una conclusione di Messi, peraltro velleitaria.

(Foto: genarata da AI per StakeSports.com)