Difesa a tre e doppietta di De Bruyne: il Napoli cambia faccia
Il campionato del Napoli sembra cominciato adesso. Alla ripresa dopo la sosta, al Maradona contro il Frosinone, Massimiliano Allegri ha messo in campo una squadra diversa da quella delle prime giornate: modulo nuovo, gerarchie nuove, baricentro più alto. Un cambio nato dall’emergenza e dagli infortuni, ma orientato in modo netto verso la qualità tecnica. Il presidente De Laurentiis aveva messo in conto che servisse tempo per lasciar lavorare l’allenatore: la risposta è arrivata con una prestazione che può pesare sul resto della stagione.
La difesa a tre è stata la novità più evidente sul piano del disegno tattico, ma non la mossa decisiva. A cambiare il volto degli azzurri è stata la trazione offensiva: De Bruyne arretrato di qualche metro accanto a Lobotka, i ‘gemelli’ Neres e Lang rilanciati alle spalle di Hojlund. Tanti piedi buoni in campo nello stesso momento, con l’obiettivo dichiarato di tenere il controllo della partita e alzare l’asticella tecnica. All’inizio poteva sembrare un azzardo, si è rivelata una scelta azzeccata.
Quello visto al Maradona è stato il Napoli più bello ed efficace di questo nuovo ciclo. La squadra ha pressato e difeso con ordine, ha costruito ancora meglio e ha affondato in tutte le zone del campo, trovando spazi davanti e in mezzo alla difesa di Alvini.
De Bruyne direttore d’orchestra e capocannoniere azzurro
Nel nuovo assetto il belga è il riferimento assoluto. Sempre nel vivo del gioco accanto a Lobotka, De Bruyne ha letto e aperto corridoi nella retroguardia avversaria: chi ha quella classe può giocare in ogni zona del campo e illumina ogni volta che tocca il pallone. Il valore aggiunto, però, è l’applicazione in fase di non possesso: quando unisce visione e sacrificio diventa un giocatore totale e difficilmente sostituibile, come nelle gare con il Belgio durante la sosta.
La doppietta contro il Frosinone lo ha portato in testa alla classifica dei marcatori stagionali del Napoli. Un dato che risponde da solo a chi guarda prima la carta d’identità e poi la prestazione in campo.
Il Napoli a trazione offensiva ha superato il primo esame. Ora servirà conferma nelle prossime giornate, quando il recupero degli infortunati rimetterà Allegri davanti alla scelta: tornare indietro o insistere su questa strada.
Foto: Bryan Berlin / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)