Quattro vittorie di fila: la Lazio piega il Parma e vola in vetta
La Lazio non si ferma. All’Olimpico arriva il 2-1 sul Parma che vale la quarta vittoria consecutiva e il primato solitario in classifica, almeno per una notte. Un successo costruito nella ripresa, dopo un primo tempo in cui i biancocelesti hanno rischiato più di quanto dica il risultato finale.
Alla vigilia Gattuso deve rinunciare a Pinamonti, fermato da una tracheite e nemmeno in panchina: l’allenatore biancoceleste conferma così la formazione scesa in campo a Torino. Alberto Gilardino sceglie invece la coppia d’attacco Romero-Tourè per provare a scardinare la difesa di casa. E per un tratto la mossa funziona: l’argentino ha subito la palla del vantaggio ma trova Mandas, che poco dopo si ripete su Tourè. Il portiere greco è protagonista anche su una ripartenza successiva di Romero, mentre dall’altra parte la Lazio protesta per un contatto tra Troilo e Frattesi in area gialloblù, con l’arbitro che lascia proseguire.
Il finale di primo tempo cambia l’inerzia: colpo di testa di Isaksen che supera Corvi ma si stampa sulla traversa, poi conclusione da fuori di Taylor sulla quale il portiere del Parma si fa trovare pronto.
Taylor e l’autorete di Diego Carlos indirizzano la gara
La ripresa riparte da dove si era chiusa. Gattuso toglie Provstgaard, ammonito, per Diogo Leite, Gilardino inserisce Bernabè al posto di Sierro. Al 50′ arriva il vantaggio: Taylor si inserisce sull’assist di Belahyane e batte Corvi con il sinistro, l’undicesimo marcatore diverso di questo avvio di stagione laziale.
Il gol scarica la tensione. La Lazio produce altre occasioni con Frattesi, che spara alto, e con Zaccagni, prima del raddoppio al 58′: errore in costruzione dei ducali, Nuno Tavares crossa al centro e Diego Carlos, in spaccata, anticipa il proprio portiere e deposita nella propria porta. Partita in ghiaccio con quasi mezz’ora d’anticipo.
Al 90’+5 il Parma trova il gol della bandiera con Simone Lontani: tiro cross dell’ex Milan su assist di Fabbian, la sfera colpisce il palo e balla sulla linea, l’arbitro convalida. Per i gialloblù è la terza sconfitta consecutiva.
Un primato conquistato in uno stadio vuoto
La notte da capolista arriva in un Olimpico ancora una volta deserto per la protesta del tifo organizzato. I sostenitori biancocelesti hanno comunque accolto il pullman fuori dall’impianto prima dell’ingresso allo stadio, tra striscioni, cori e bandiere.
Nella sfida tra due campioni del mondo 2006, Gattuso allunga il proprio percorso in panchina con la settima vittoria nelle prime 8 giornate e l’imbattibilità ancora intatta in campionato. Ora testa al prossimo turno, con la vetta da difendere.
Foto: Fra Casa / Wikimedia Commons (CC0)