Tre mesi di cure al ginocchio: quando torna Jannik Sinner
Il 12 luglio è una data che il tennis italiano ricorda bene: la finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev. Da allora quella resta anche l’ultima partita ufficiale di Jannik Sinner nel circuito maggiore. Il numero uno azzurro ha chiuso la stagione in anticipo per curare l’infiammazione al ginocchio destro, senza indicazioni dettagliate sulla natura esatta del problema né sui tempi di rientro.
È proprio il silenzio sul quadro clinico ad alimentare le ipotesi. L’unico riferimento temporale che circola è quello dei 3-4 mesi necessari a curare un’infiammazione del genere: una finestra che spiegherebbe la scelta del tennista altoatesino di fermarsi del tutto invece di rincorrere la parte finale di stagione a mezzo servizio. Nell’ambiente del tennis azzurro la speranza è che il recupero sia completo e che il rientro non arrivi a condizioni fisiche parziali.
Sul fronte degli infortuni il discorso non riguarda soltanto il pusterese. Il nodo non sarebbe il numero di tornei in calendario, rimasto sostanzialmente lo stesso rispetto al passato, ma l’intensità con cui oggi si gioca ogni singolo scambio: è il salto di ritmo e di potenza, più dell’affollamento del calendario, a moltiplicare i problemi fisici nel circuito.
Shanghai mostra il vuoto lasciato da Sinner
L’assenza del numero uno azzurro è diventata ancora più evidente nel Masters 1000 di Shanghai, dove per la prima volta negli ultimi due anni nessun giocatore italiano è arrivato al terzo turno. Un dato secco, che fotografa il peso specifico di Sinner nel movimento tricolore e il margine che il resto del gruppo deve ancora colmare quando il punto di riferimento non c’è.
Il quadro resta aperto. Senza comunicazioni ufficiali sul percorso di recupero, ogni indicazione sul ritorno in campo dell’altoatesino è un’ipotesi: servirà attendere i prossimi aggiornamenti per capire quando Jannik potrà tornare a giocare.
Foto: The White House / Wikimedia Commons