Neto torna alla Juventus: contratto fino al 2027 come vice Vicario
Nove anni dopo l’ultima volta in bianconero, Neto è pronto a rimettere piede alla Continassa. Il portiere brasiliano con passaporto italiano ha accettato la proposta della Juventus, chiamato a fare il vice Vicario dopo l’infortunio di Kamil Grabara. Contratto fino a giugno 2027 e, se l’ultima limatura sui dettagli va a buon fine, il viaggio dal Brasile a Torino potrebbe partire già oggi, con visite mediche in agenda e disponibilità immediata per il gruppo di Luciano Spalletti.
La scelta è maturata in fretta, spinta da un’urgenza che alla Continassa non era in preventivo. Lo stop di Grabara è arrivato come un contrattempo pesante, in un periodo in cui la conta degli acciacchi non ha risparmiato nemmeno il dito rotto di Kolo Muani. In poche ore la lista dei profili valutati si è ristretta: davanti a Sergio Rico e all’ipotesi Cillessen, Neto è scattato subito in pole. A pesare, il ridotto periodo di inattività (ha giocato fino a maggio con il Botafogo) e sei stagioni e mezzo di Serie A tra Fiorentina e la stessa Juve.
Contatti chiusi in 72 ore
I dialoghi si sono intensificati negli ultimi tre giorni. A gestire la posizione del portiere è Giuliano Bertolucci, procuratore che lavora in sinergia con Kia Joorabchian e che segue anche Douglas Luiz, tornato al centro del progetto bianconero e rilanciato in queste settimane dalla gestione di Spalletti. Un canale già collaudato, che ha smussato ogni possibile intoppo. L’operazione, riferita a un giocatore svincolato, non porta costi extra budget: dettaglio non secondario per un club che deve continuare a muoversi dentro perimetri di bilancio molto rigidi.
La porta della Juve oltre l’emergenza
L’arrivo di Neto risponde al presente, ma lo scenario per la porta bianconera resta articolato anche in prospettiva. Il prestito di Vicario dal Tottenham andrà approfondito a fine stagione, quando è previsto anche il rientro di Grabara. Restano poi Pinsoglio, storico terzo, e nella Next Gen la crescita di Riccardo Radu, che potrebbe essere mandato a giocare altrove. Il nome monitorato da tempo per il medio periodo è quello di Lorenzo Palmisani, portiere del Frosinone e dell’Under 21, già valutato a fine dello scorso campionato con l’idea di prenotarlo lasciandolo al club ciociaro. Su di lui si sono mossi anche Milan e, in caso di uscita di Carnesecchi nell’estate 2027, potrebbe inserirsi pure l’Atalanta.
Intanto il Ceo Carnevali sta lavorando alla costruzione di uno staff di scout più ampio, da affiancare all’area sportiva e al Cfo Massara, per rendere il monitoraggio del mercato più capillare. La priorità immediata, però, resta tamponare l’emergenza tra i pali: Neto è la risposta scelta, con l’obiettivo di renderlo convocabile già dalla prossima giornata di campionato.
Foto: Roberto Vicario (CC BY-SA 3.0)