Doualla bronzo ai Mondiali U20: 11.27 nei 100 metri a Eugene
Sedici anni, una finale mondiale nelle gambe e un bronzo che entra nella storia dell’atletica azzurra. Kelly Doualla si prende il terzo posto nei 100 metri ai Mondiali U20 di Eugene, in Oregon, chiudendo in 11.27 con 0,1 m/s di vento contrario. È la prima medaglia di sempre dell’atletica italiana nella gara regina della rassegna iridata di categoria, arrivata per giunta da un’atleta ampiamente sotto i limiti d’età previsti dal regolamento. Un risultato che ridisegna lo sprint tricolore.
La velocista lombarda, allenata da Walter Monti, era arrivata all’atto conclusivo da favorita annunciata: 11.35 in batteria, 11.36 in semifinale, entrambe le corse vinte senza sbavature. In finale ha alzato l’asticella nel momento decisivo. Reazione al blocco da 0.149, primi quindici metri passati addirittura al comando, poi il tentativo di restare aggrappata alle due grandi favorite prima che la gara prendesse la sua forma definitiva.
Il lanciato resta il tratto più impressionante della sua corsa. Doualla ha tenuto la posizione con un gesto pulito, senza forzature, staccando nettamente le inseguitrici e piazzando un’accelerazione di qualità per un’atleta di 16 anni. Il crono di 11.27 è tredici centesimi più alto rispetto all’11.14 con cui aveva vinto gli Europei U18 di Rieti, ma va letto insieme alla brezza contraria e alle condizioni ambientali della pista di Hayward Field, uno dei templi mondiali della disciplina.
Davanti a lei si sono giocate il titolo la statunitense Mia Maxwell, oro in 11.14, e la giamaicana Shanoya Mikalia Douglas, argento in 11.17 al termine di uno spalla a spalla lunghissimo. Alle spalle dell’azzurra hanno chiuso la svizzera Xenia Buri (11.33), la statunitense Mariah Maxwell (11.35) e la giamaicana Theianna-Lee Terrelonge (11.37), entrambe date tra le favorite alla vigilia e rimaste fuori dal podio.
Il dato storico è netto: nessuna italiana era mai salita sul podio dei 100 metri ai Mondiali U20. I precedenti in finale si contavano sulle dita di una mano, con Giada Gallina ottava a Seul 1992 e Manuela Levorato settima a Sydney 1996. Doualla non solo entra nel club, ma ne alza l’asticella. E lo fa con due anni buoni di margine rispetto alle avversarie, dettaglio che pesa quanto e più del risultato assoluto.
La 16enne resta seconda italiana di sempre nella classifica assoluta con l’11.14 di Rieti, alla pari proprio con Levorato. Il calendario però non prevede la sua presenza agli Europei di Birmingham della prossima settimana: gestione dei carichi e programmazione tecnica hanno la priorità. Il progetto tecnico attorno all’azzurra si costruisce sul lungo periodo, con Los Angeles 2028 come orizzonte naturale.
Da Eugene arriva un punto fermo per lo sprint femminile azzurro dei prossimi cicli. Ora testa al rientro sulle piste italiane: la stagione entra nella fase di scarico e la preparazione al 2027 è già in agenda.
Foto: Erik van Leeuwen / Wikimedia Commons