Alcaraz rinuncia a Cincinnati: il polso lo ferma, US Open a rischio
Il polso non concede tregua e il rientro slitta ancora. Carlos Alcaraz salta Cincinnati e il Masters 1000 in programma la prossima settimana, ultima grande prova sul cemento nordamericano prima dello Slam di New York. Lo spagnolo, numero due del ranking mondiale, aveva scelto proprio il torneo dell’Ohio per rimettere minuti nelle gambe dopo lo stop iniziato ad aprile. Il forfait, comunicato dagli organizzatori con gli auguri di pronta guarigione, cambia però il calendario di avvicinamento agli US Open.
Per il murciano è l’ennesima battuta d’arresto in una stagione condizionata dai guai fisici. L’infortunio al polso lo tiene lontano dal circuito da diversi mesi e ogni tentativo di rientro è finora saltato. Cincinnati doveva essere il primo passo verso una condizione competitiva: una manciata di match per ritrovare il ritmo, testare la tenuta dell’articolazione nei colpi sotto pressione e recuperare fiducia sulla superficie veloce. Il rinvio allunga i tempi e sposta tutto sull’appuntamento newyorkese.
Il quadro è delicato perché il 23enne di El Palmar è uno dei big attesi a Flushing Meadows, dove il tabellone si aprirà il 30 agosto. Presentarsi a uno Slam senza aver disputato un torneo di preparazione è una condizione scomoda per un giocatore abituato a costruire continuità con settimane di match ravvicinati. Il cemento del quarto e ultimo Major stagionale chiede esplosività, spinta di gambe e una gestione fine del polso, esattamente la parte del corpo che continua a dare problemi.
Resta da capire con quali condizioni lo spagnolo si presenterà a New York. Il margine per un forfait dell’ultima ora esiste, così come esiste la possibilità di un rientro diretto in un evento del Grande Slam senza rodaggio. Nel frattempo la classifica ATP tiene, ma la lontananza prolungata dal campo pesa sulla corsa alle posizioni di vertice e sul confronto a distanza con gli altri protagonisti del circuito. Il countdown verso Flushing Meadows è partito, e per il murciano è anche una corsa contro il proprio polso.
Foto: Kuberzog / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)