GP Ungheria 2026: Norris torna a vincere, Antonelli allunga in classifica
Il weekend dell’Hungaroring consegna a Lando Norris una vittoria che rimette in ordine le gerarchie McLaren e ricorda chi è il campione del mondo in carica. L’inglese ha guidato l’intero fine settimana: pole position con un giro di forza al sabato, comando dal via alla bandiera a scacchi, gestione impeccabile delle gomme sul tracciato magiaro. La MCL40 si è presentata in Ungheria con un aggiornamento tecnico che ha di nuovo spostato l’ago della bilancia dentro al box di Woking.
Alle spalle di Norris, come da copione, Max Verstappen. La Red Bull di quest’anno non ha il passo del vertice, ma l’olandese si è preso la seconda piazza con una partenza aggressiva, un sorpasso pulito su Lewis Hamilton e settanta giri senza sbavature. Un secondo posto costruito con il mestiere, non con la macchina.
Il vero vincitore morale, però, si chiama Andrea Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes non conquista né la pole né la gara, si prende anche una penalità evitabile in qualifica, ma esce dal weekend magiaro con il bottino più pesante. Podio in tasca, margine dilatato in classifica generale e un compagno di scuderia in piena crisi tecnica e di risultati. Bottino pesante prima della sosta estiva.
La classifica piloti sorride al bolognese, che allunga in vetta con Hamilton primo inseguitore. Tra i costruttori la Ferrari limita i danni recuperando un punto sulla Mercedes, ma il quadro complessivo resta insoddisfacente.
Weekend amaro per la Ferrari. La SF-26 aveva impressionato nelle libere del venerdì, con la concreta possibilità di tornare al successo. Dal sabato il vento è cambiato. La penalità rifilata a Hamilton in qualifica ha compromesso la griglia di partenza e la gara si è chiusa senza un piazzamento sul podio. Un’occasione bruciata su una pista che teoricamente si adattava alle caratteristiche della monoposto di Maranello. Prima della pausa d’agosto era il momento giusto per invertire la rotta, e invece resta la sensazione di un potenziale mai davvero sfruttato.
Serata da dimenticare anche per George Russell. L’inglese arriva alle vacanze estive dopo due appuntamenti consecutivi complicati: in Ungheria è arrivato il crollo tecnico, con un motore rotto in qualifica e una gara compromessa sin dalla partenza. Settimo posto finale a quasi un minuto dal vincitore, un dato che fotografa il momento del pilota Mercedes meglio di qualsiasi commento. Per rientrare nella corsa al titolo servirà una seconda metà di stagione praticamente perfetta.
Il Mondiale si ferma qui per la sosta estiva. Si riparte alla fine di agosto con Zandvoort e il GP d’Olanda, terreno tradizionalmente amico di Verstappen. Antonelli ci arriva da leader, la Ferrari con l’obbligo di trasformare gli aggiornamenti tecnici in risultati veri, Norris con la certezza ritrovata di poter dire ancora la sua nella corsa al bis iridato.
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