Sinner rinuncia a Montreal: sfuma il record dei nove Masters 1000
Il numero uno del mondo sceglie il riposo. A poco meno di una settimana dal sorteggio del tabellone principale, in programma venerdì 31 luglio nella sede del main sponsor National Bank, il tennista altoatesino ha comunicato la rinuncia all’Omnium Banque Nationale, sesta prova stagionale del circuito Masters 1000. Una scelta pesante, che chiude sul nascere la rincorsa a un record senza precedenti: il percorso netto nei nove 1000 dell’anno solare, dopo i cinque sigilli già ottenuti tra Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma.
La rinuncia al torneo canadese cancella la possibilità di completare la collezione dei Masters 1000 nello stesso anno. Un traguardo che l’altoatesino aveva sempre trattato con distacco, definendolo troppo complicato per essere davvero un obiettivo dichiarato. I numeri lo confermano: 52 partite al meglio dei tre set distribuite in otto mesi, con condizioni ambientali agli antipodi tra un torneo e l’altro. Un’impresa alla portata teorica solo del pusterese, ma comunque lontana anche per lui.
A pesare sulla decisione è soprattutto il calendario compresso della doppietta nordamericana. Sinner avrebbe esordito a Montreal tra il 4 e il 5 agosto, con l’eventuale finale fissata per giovedì 13. Il trasferimento immediato a Cincinnati avrebbe lasciato appena due giorni pieni di scarico prima del rientro in campo, con la prospettiva di vincere altre sei partite in otto giorni per chiudere la doppietta il 23 agosto. Un ritmo lontanissimo da quello della primavera nel back-to-back Madrid-Roma, quando tra la finale con Zverev del 3 maggio e l’esordio al Foro Italico del 9 il campione azzurro aveva potuto contare su cinque giorni pieni di pausa.
Nelle dichiarazioni post-Wimbledon lo stesso Sinner aveva lasciato aperta la programmazione. “In questo momento la cosa più importante è staccare la testa, onestamente. Poi decidiamo se giocare Montreal e Cincinnati, se giocare solo Montreal o se giocare solo Cincinnati. Ci sono tante opzioni in questo momento, quindi vediamo”, aveva spiegato il numero uno, ricordando il carico di lavoro fisico accumulato tra Roland Garros e Wimbledon. Simone Vagnozzi e Darren Cahill sembravano più orientati a un rientro anticipato in Quebec, ma alla fine è prevalsa la linea del giocatore.
Sul piano tecnico la scelta non è banale. La superficie di Cincinnati resta tra le più rapide del circuito, a tratti troppo veloce per i tempi di preparazione del colpo di Sinner, mentre Montreal avrebbe offerto condizioni più graduali per rientrare dopo tre settimane senza gare ufficiali. Il forfait sposta il calendario verso l’Ohio come vero banco di prova estivo, in vista dello US Open al via a fine agosto a Flushing Meadows. Dopo i controlli di routine al J Medical di Torino e la pausa in Sardegna, l’altoatesino ripartirà direttamente dal Midwest. Obiettivo meno appariscente del record dei nove Masters 1000, ma più concreto: arrivare a New York nelle condizioni migliori per difendere una posizione in vetta al ranking che resta saldissima.