Foto: George Zografidis / Pexels

Azteca stregato al contrario: l’Inghilterra piega il Messico 3-2

Quarant’anni dopo la notte di Maradona, l’Inghilterra torna a vincere all’Azteca e lo fa nel modo più complicato: 3-2 al Messico padrone di casa, in una gara aperta un’ora in ritardo per allerta meteo e chiusa dopo undici minuti di recupero. La doppietta di Jude Bellingham e il rigore trasformato da Harry Kane spingono i Tre Leoni ai quarti di finale del Mondiale 2026, in una serata di ritmo alto, cinque gol e due espulsioni pesanti.

Bellingham firma il primo tempo, il Messico resta in scia

Pronti via e arriva subito il giallo a Declan Rice, sanzionato per una tacchettata su Romo che fissa il livello di intensità del match. Il Messico si fa vedere con Raul Jimenez, colpo di testa al 16′ respinto da Jordan Pickford. La partita si sblocca al 36′: combinazione tra Rice, che copre quaranta metri palla al piede, e Bukayo Saka, cross e stacco vincente di Bellingham per l’1-0.

Passano 98 secondi e il centrocampista del Real Madrid firma la doppietta, sfruttando una ripartenza avviata da Anthony Gordon dopo un errore in disimpegno della difesa messicana: assist di Kane, tap-in del 2-0 e illusione di una serata in discesa. Il Messico resta però in partita al 42′ con Quinones, che approfitta di una respinta corta di Konsa e batte Pickford di destro. In pieno recupero è ancora Jimenez a cercare il pari, stavolta il portiere inglese risponde presente.

Espulsioni, rigori e un finale di fuoco

Al 50′ O’Reilly colpisce un palo che avrebbe chiuso i conti. Al 54′ la prima svolta: fallo durissimo di Quansah su Gallardo, l’arbitro Faghani non vede ma il VAR interviene e il difensore inglese lascia il campo. In dieci l’Inghilterra trova comunque il colpo del ko al 60′: atterramento di Rangel ai danni di Gordon, rigore assegnato e trasformato da Kane, che tocca quota 73 gol stagionali fra club e nazionale.

La reazione del Messico è furiosa e al 69′ arriva il secondo penalty di giornata, questa volta a favore dei padroni di casa: Kane perde palla su Gutierrez e usa i piedi per fermarlo, il VAR richiama Faghani, giallo e dischetto. Jimenez spiazza Pickford, è 3-2 a ventun minuti dalla fine. Il finale si trasforma in un assedio: undici minuti di recupero, occasioni da entrambe le parti, cartellini in serie. L’Inghilterra resiste, il Messico esce fra gli applausi.

Cosa resta di questa notte all’Azteca

Per il Messico è la terza sconfitta in assoluto nello stadio più iconico del paese, la prima in un Mondiale davanti al proprio pubblico dopo generazioni di risultati positivi. Per l’Inghilterra è una serata che pesa: quel campo, dal 1986, era rimasto sinonimo di eliminazione e di “mano de Dios”. Bellingham conferma di essere l’uomo dei momenti pesanti, Kane resta il riferimento offensivo nonostante l’ingenuità che è costata il rigore ai messicani.

Il cammino dei Tre Leoni prosegue verso i quarti di finale, dove attende una delle nazionali qualificate dall’altro tabellone. Servirà maggiore lucidità nella gestione dei momenti caldi: due espulsioni evitabili in due partite non sono un dettaglio a questo livello. Il segnale resta comunque quello di una squadra capace di vincere fuori casa, in dieci e con un pubblico contro.

Foto: George Zografidis / Pexels