Sinner agli ottavi di Wimbledon: 6-4 6-3 6-4 a Brooksby, ora Mochizuki
Tre set senza scossoni, con qualche imperfezione sul finale: Jannik Sinner batte Jenson Brooksby 6-4 6-3 6-4 e si prende gli ottavi di Wimbledon. Il numero uno del mondo prosegue la difesa del titolo conquistato dodici mesi fa e ora attende il giapponese Shintaro Mochizuki, autore del colpo grosso di giornata contro lo spagnolo Rafael Jodar. Appuntamento sull’erba di Church Road domenica 5 luglio, con un tabellone che nel frattempo si è alleggerito parecchio.
Un match controllato, ma chiuso a fatica
Contro lo statunitense l’altoatesino ha gestito il tabellino senza mai concedere il break, comandando lo scambio con la solita profondità da fondo campo. La chiusura ha richiesto più energie del previsto: nel terzo set il 24enne ha servito per il match sprecando un paio di match point, prima di trovare l’affondo decisivo sostenuto dal Centrale. Il gesto del dito all’orecchio, dopo il punto pesante di quel game, ha raccontato tutto: il pubblico ha spinto e Jannik lo ha ammesso senza giri di parole.
“Stavo servendo per chiudere il match, ma non ci sono riuscito. Poi ho avuto un paio di match point e non li ho sfruttati”, ha raccontato in conferenza stampa. “Ho cercato di tagliare il traguardo, il pubblico mi ha aiutato. Ce l’ho fatta, ed era importante”.
La lettura del numero uno: “Piccolo passo avanti”
Il tennista di Sesto Pusteria non si è nascosto dietro il risultato. Le prime due partite dello Slam londinese non lo avevano convinto del tutto e la terza è servita soprattutto per ritrovare sensazioni sull’erba, superficie che nel suo calendario stagionale ha ancora poche settimane di rodaggio. “Sto cercando di trovare il mio ritmo. Oggi mi sono sentito meglio, era il mio obiettivo. Nell’ultimo game ci ho messo un po’ più di grinta e spero che questo mi dia fiducia per la prossima partita. Anche la risposta è stata leggermente migliore: tutto sommato è stato un piccolo passo avanti, ho ancora strada da fare”.
La frase più netta è arrivata sulla domanda su cosa serva per vincere Wimbledon: “Di sicuro non si vince un torneo nella prima settimana, ma si può solo perderlo”. Un promemoria realista da chi il titolo lo difende, e che rifiuta ogni tentazione di considerarsi già lanciato verso la seconda settimana.
Occhio a Mochizuki: perché l’ottavo non è una passeggiata
L’avversario negli ottavi non è quello previsto dal seeding. Shintaro Mochizuki ha eliminato Rafael Jodar in una delle sorprese più nette del tabellone maschile ed è la variabile inattesa nel percorso dell’azzurro. Sinner lo ha studiato e non ha nascosto rispetto: “L’ho visto giocare, è un ottimo giocatore soprattutto sull’erba. La sua palla è molto bassa e questo lo aiuta molto, sembra un giocatore molto aggressivo. Non ci siamo mai affrontati né allenati insieme. Oggi aveva un avversario molto insidioso e lo ha superato: è un giocatore molto pericoloso, cercherò di prepararmi al meglio”.
Traiettorie basse e aggressività: due caratteristiche che sull’erba possono complicare la vita anche al numero uno, che ha detto di voler concentrarsi soprattutto sulla propria metà campo. Domenica il verdetto sul Centrale, in un tabellone che dopo le uscite di Jodar e Medvedev si è riscritto parecchio nella parte alta.
Foto: Spiralz / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)