Roma, tutti i big restano: Gasperini detta la linea a Friedkin
La Roma esce dalla finestra del 30 giugno senza aver sacrificato nessuno dei pezzi pregiati della rosa. Una scelta netta, maturata dopo settimane di sondaggi e proposte respinte, che porta la firma di Gian Piero Gasperini. Il tecnico piemontese aveva chiesto ai Friedkin di non smantellare il gruppo per esigenze di bilancio e la proprietà americana, dopo qualche settimana di riflessione, ha sposato la sua linea. Il messaggio recapitato a Dan e Ryan Friedkin nell’ultima settimana di maggio è stato netto: solo tenendo insieme lo zoccolo duro si costruiscono basi per puntare in alto.
Il muro giallorosso: nessuna cessione eccellente
Lo zoccolo duro di cui l’allenatore parla apertamente sin dalla scorsa stagione è rimasto compatto. Da Svilar in porta a Mancini e N’Dicka in difesa, fino a Koné, Pisilli, Soulé e Malen nella metà campo offensiva: l’ossatura che ha portato la squadra dal sesto al terzo posto è stata preservata. Le proposte, e in alcuni casi i sondaggi concreti, non sono mancate, ma Trigoria ha alzato l’asticella per chiunque, respingendo qualsiasi apertura al ribasso.
Il caso più rumoroso riguarda il portiere belga. Il Chelsea si è mosso per Mile Svilar, e anche la Juventus ha bussato alla porta della Roma. La risposta è stata la stessa in entrambi i casi: sotto i 60 milioni non si apre nessun tavolo. L’Inter ha invece tentato l’assalto per N’Dicka e Mancini, incassando il no del club e del giocatore. “Mancio non se ne va, gliel’ho già detto. Può fare quello che vuole l’Inter, ma se un giocatore vuole rimanere, rimane”, ha tagliato corto Gasperini. Il difensore centrale, però, non è pienamente sereno per la vicenda legata al rinnovo, ancora in stand-by.
Koné, Soulé e Malen: sondaggi respinti
Manu Koné è stato l’obiettivo più concreto in mezzo al campo. L’Atletico Madrid ha provato a fare sul serio, ma la proposta è stata giudicata troppo bassa per essere valutata. Il francese, dal canto suo, avrebbe considerato una partenza solo per un club di Premier League o per il PSG, piste che non si sono mai concretizzate. Sul giovane Pisilli hanno lavorato Inter e Milan, senza però superare la soglia dell’interesse esplorativo.
Diverso il fronte legato a Matías Soulé. Stoccarda e Borussia Dortmund hanno chiesto informazioni, mentre dall’Arabia Saudita sono arrivati approcci tramite intermediari, mai tradotti in offerte formali. Stesso copione per Donny Malen: i sauditi hanno sondato la disponibilità del club, forse contando su una plusvalenza rapida vista la formula agevolata con cui l’olandese era stato acquistato la scorsa estate per 25 milioni. La Roma non ha nemmeno aperto il dossier, e il giocatore ha declinato l’idea di ascoltare proposte.
La promessa dello spogliatoio dopo Verona
La spinta a restare uniti non è arrivata solo dai vertici del club. Dopo la vittoria sul campo del Verona nell’ultimo turno di campionato, i giocatori si sono promessi negli spogliatoi di non separarsi. Al fioretto si sono uniti anche Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Çelik, i tre elementi con il contratto scaduto il 30 giugno ma vicini al rinnovo. La qualificazione in Champions League, in questa lettura, è il punto di partenza e non l’obiettivo raggiunto.
Il quadro non è ancora definitivo. La Roma potrebbe sfruttare lo slittamento UEFA fino al 30 luglio per completare eventuali plusvalenze minori e sistemare i conti, ma la prima tappa della sessione estiva è stata gestita secondo la strategia dettata dall’allenatore. Gasperini è arrivato nella Capitale con l’obiettivo dichiarato dello scudetto e un orizzonte di tre stagioni per centrarlo: il secondo anno del ciclo comincia con la rosa che il tecnico voleva.
Foto: Roberto Vicario / Wikimedia Commons