“Cose senza senso”: Leclerc respinge la tesi di Hadjar su Verstappen
Alla vigilia del GP degli Stati Uniti il tema caldo non arriva dalla pista ma dalla sala stampa. Isack Hadjar aveva sostenuto che Max Verstappen, a Singapore, con la Ferrari avrebbe vinto con un distacco ancora maggiore. Una frase che non è passata inosservata e che ha trovato la replica diretta di Charles Leclerc.
Il pilota della Ferrari non ha usato giri di parole: “Beh, innanzitutto, penso che sia una sciocchezza mettersi a dire cose del genere. Isack non ha idea di che tipo di auto guidiamo, e io non ho idea di che tipo di auto guidi lui. Ha detto cose senza senso”.
Per il monegasco il punto è la natura stessa del campionato attuale: valori troppo ravvicinati per permettere confronti a distanza tra monoposto. “Penso che la competizione sia talmente serrata che per noi è davvero molto, molto difficile fare previsioni”, ha spiegato il ferrarista, che aggiunge come l’idea su quanto si andrà forte su una determinata pista esista sempre, ma conti poco quando i margini sono così ridotti.
A fare la differenza è soprattutto il lavoro di messa a punto: “Tutto dipende davvero dall’ottimizzazione del proprio pacchetto, e questo ha un’influenza molto maggiore rispetto a quanto ci aspettiamo in termini di vetture”. Una lettura che ridimensiona il confronto teorico tra le macchine e sposta il peso sulla capacità di sfruttare quello che si ha a disposizione nel fine settimana di gara.
L’unica eccezione, nel ragionamento del pilota della Ferrari, porta il nome della Mercedes. “Penso che l’unica eccezione nelle ultime gare sia forse la Mercedes, che ci aspettavamo fosse più avanti di quanto non fosse in realtà”, ha osservato Leclerc. Se la squadra riuscirà a sbloccare il potenziale che gli avversari le attribuivano nelle ultime uscite, il quadro cambia: “Allora saranno più avanti di tutti gli altri. Ma altrimenti, sarà una gara molto serrata”.
Nella risposta del ferrarista convivono il fastidio per un giudizio espresso dall’esterno su una vettura che non si conosce e la convinzione che il fine settimana americano si deciderà sui dettagli, non su gerarchie già scritte. In pista si vedrà chi avrà ottimizzato meglio il proprio pacchetto.
Foto: Lukas Raich / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)