Malen verso Torino: un gol per agganciare Totti e Manfredini
Donyell Malen torna a Torino otto mesi dopo l’esordio, questa volta con i galloni di capocannoniere della Serie A. L’attaccante olandese della Roma, arrivato in giallorosso a gennaio, ha già messo insieme 19 gol in 21 partite di campionato. Un rendimento che, in caso di rete allo stadio dei granata, gli permetterebbe di agganciare due nomi pesanti nella storia del club: Pedro Manfredini e Francesco Totti.
Il cerchio, se si chiuderà lunedì sera, sarà di quelli perfetti. Fu proprio a Torino, il 18 gennaio scorso, che cominciò la storia tra Malen e la Roma. Gian Piero Gasperini lo aveva lanciato dal primo minuto dopo appena tre allenamenti, fidandosi dell’intuizione avuta sul mercato. Il centravanti ripagò la scelta in 26 minuti: esordio e primo gol in maglia giallorossa, nella stessa partita. Da quel pomeriggio l’olandese non si è più fermato.
I numeri che riscrivono la carriera di Malen
Il confronto con il passato è impietoso, in senso positivo. Prima di sbarcare nella capitale, Malen aveva realizzato 19 reti in 74 partite, distribuite in due stagioni e mezzo. Alla Roma gli sono bastate 21 gare per eguagliare quel totale. Un’accelerazione che lo ha reso il capocannoniere del campionato italiano e il secondo miglior marcatore europeo da quando veste il giallorosso.
La conseguenza sul piano economico è già scritta. L’Aston Villa lo aveva ceduto per 27 milioni di euro appena otto mesi fa. Oggi la sua valutazione risulta raddoppiata, con il club inglese trasformato in uno dei grandi rimpianti del recente mercato estero.
Il record da agganciare contro il Torino
Lunedì, in caso di gol, l’olandese entrerebbe nel gruppo di attaccanti capaci di andare in rete nelle prime partite di riferimento con la Roma, pareggiando il primato che oggi appartiene a Manfredini e a Totti: due bandiere che coprono epoche diverse ma raccontano lo stesso peso specifico nella storia del club.
La sfida contro i granata diventa anche un test per capire se la Roma di Gasperini può reggere il passo delle rivali nella corsa alle prime posizioni. Il tecnico ha costruito buona parte della manovra offensiva attorno alle caratteristiche del suo numero nove: profondità, capacità di attaccare la porta, freddezza nell’ultimo passaggio. Il ritorno a Torino sarà il primo capitolo di un ciclo che si è aperto per caso e che i tifosi giallorossi vogliono veder diventare abitudine.
Foto: Sandro Halank, Wikimedia Commons / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)