Provedel all’Inter: triennale firmato, 3 milioni alla Lazio
Tre milioni di euro, contratto triennale, firma dopo le visite mediche. Ivan Provedel è ufficialmente un nuovo portiere dell’Inter. L’operazione con la Lazio si chiude in fretta e permette al club nerazzurro di completare il reparto portieri dopo l’addio di Yann Sommer. Il classe 1994 arriva alla Pinetina con lo status di riserva sulla carta, ma con la volontà dichiarata di mettere pressione al titolare designato.
Le cifre dell’operazione e il ruolo nella rosa di Chivu
L’intesa con la Lazio è stata trovata sulla base di 3 milioni di euro, una cifra contenuta che tiene conto anche della stagione complicata del portiere friulano, chiusa in anticipo dall’operazione alla spalla. Nelle gerarchie disegnate da Cristian Chivu il nuovo arrivato partirà alle spalle di Josep Martinez, promosso a numero uno dopo il divorzio dallo svizzero. Una posizione di partenza che non spaventa Provedel: il portiere di Pordenone ha costruito la propria carriera sulla pazienza e sulla capacità di trasformare ogni tappa in un passo avanti, e la concorrenza a Milanello resta aperta.
Dal record di clean sheet al sogno nerazzurro
Prima della parentesi difficile dell’ultima stagione, Provedel era stato riconosciuto come uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie A. Nel 2022/23, la prima in biancoceleste con Maurizio Sarri in panchina, il portiere friulano ha chiuso il campionato con 21 clean sheet, eguagliando il primato assoluto detenuto da Gianluigi Buffon e Morgan De Sanctis. Un rendimento che gli valse il premio di miglior portiere della Serie A e che ha confermato la parabola di crescita partita da Pisa, Perugia, Modena, Pro Vercelli ed Empoli, dove aveva esordito nella massima serie il 21 ottobre 2018 contro il Frosinone.
C’è poi il capitolo europeo che ha reso il suo nome familiare anche fuori dai confini italiani. Il 19 settembre 2023, all’esordio in Champions League, Provedel firmò di testa il gol del pareggio al 95′ contro l’Atletico Madrid, diventando il secondo portiere della storia della competizione a segnare su azione. Un episodio che si spiega con le origini calcistiche del ragazzo, cresciuto nelle giovanili del Pordenone da attaccante prima di scegliere la porta a 15 anni, dopo una stagione da 27 gol nel Regionale con i Giovanissimi.
Il cerchio si chiude: da Toldo modello a Milano
C’è un filo emotivo che rende questo trasferimento particolare per il portiere friulano. Da bambino, a sei anni, era rimasto folgorato dalle parate di Francesco Toldo durante Euro 2000: da lì la scelta di provare a fare il portiere, contro l’istinto del cannoniere di provincia che stava diventando. Vestire la maglia dell’Inter, la stessa dell’idolo dell’infanzia, chiude simbolicamente un percorso di quindici anni di calcio professionistico, partito nelle giovanili dell’Udinese nel 2010.
Ora l’obiettivo è sportivo: recuperare del tutto la condizione dopo l’intervento alla spalla, integrarsi nel gruppo e giocarsi le proprie carte in una stagione in cui l’Inter dovrà tornare protagonista su tre fronti. La sfida con Martinez per il posto da titolare accompagnerà tutta la preparazione estiva. Il resto lo dirà il campo.
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