Un gol e un assist a 19 anni: Lulli si prende la Roma
Quarantotto ore e una carriera che cambia marcia. Emanuele Lulli ha firmato lunedì il rinnovo quinquennale con la Roma, contratto da mezzo milione a stagione a salire, e poche ore dopo si è preso l’Olimpico con un gol e un assist. A 19 anni, alla settima presenza in prima squadra, il prodotto del settore giovanile di Trigoria ha portato a casa anche il riconoscimento di migliore in campo.
Con i giallorossi sotto nel punteggio, la soluzione è arrivata dalle corsie esterne. Da quinto a quinto: cross di Molina sul secondo palo e inserimento di Lulli, che ha vinto il duello fisico con Obert e ha chiuso di testa una traiettoria tutt’altro che semplice. Una rete figlia del lavoro di Gian Piero Gasperini, che da quella posizione pretende esattamente quel tipo di attacco dell’area. Per il numero 77 è il secondo centro in campionato dopo quello contro il Genoa, il primo davanti al pubblico dell’Olimpico.
Non si è fermato lì. L’esterno ha continuato a mettere palloni in mezzo con continuità: il primo troppo forte per Castro, il secondo perfetto per l’inserimento di Pisilli, che ha ribaltato il Cagliari. Poi il finale in apnea firmato Mora e Malen.
Non solo spinta: la fase difensiva di Lulli
La prestazione non si è fermata alla metà campo offensiva. Lulli ha chiuso da veterano un contropiede di Obert, in una situazione in cui sembrava in ritardo: ha recuperato con il fisico e si è messo davanti al pallone, salvando Gollini e la Roma. È il dettaglio che racconta meglio la crescita del ragazzo, capace di correre meno ma meglio rispetto alle uscite precedenti, gestendo la foga e scegliendo i momenti giusti senza esaurire la benzina. Un salto non scontato per chi arriva dal recinto della Primavera, campionato allenante solo fino a un certo punto, e che in allenamento produce dati gps fuori scala.
Se ne sono accorti anche i compagni: Gollini, in una storia su Instagram, lo ha definito “giovane leone” dentro lo spogliatoio.
Il buco lasciato da Celik ha aperto la porta
L’esplosione di Lulli nasce dalla scelta di Gasperini, ma anche da un vuoto numerico sulle fasce. Zeki Celik ha lasciato la Roma in piena estate firmando con la Juventus da parametro zero dopo aver rimangiato la parola data, e quel posto è rimasto libero. Con il turco in rosa, Emanuele sarebbe finito in prestito all’Avellino. Un dato non banale: in quattro anni Celik ha segnato due gol, lo stesso bottino che Lulli ha già raccolto in una manciata di partite, alcune giocate solo in parte.
Il prossimo appuntamento all’Olimpico è già nel mirino: contro lo Slovan sono stati venduti 63mila biglietti.
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