3:58.850: Milan abbatte il muro dei 4 minuti ai Mondiali
Jonathan Milan ha spostato in avanti il limite dell’inseguimento individuale. Nelle qualificazioni dei Mondiali su pista il friulano ha fermato il cronometro su 3:58.850, primo uomo nella storia a scendere sotto il muro dei 3’59”. Il precedente record del mondo apparteneva già a lui, 3:59.153, limato di tre decimi con una prova costruita fin dalle prime pedalate.
I parziali raccontano una progressione lineare. Primi mille metri in 1:04.343, un secondo e mezzo meglio del riferimento di Filippo Ganna, poi il passaggio ai duemila in 2:02.461 con ancora un secondo di margine sul compagno di nazionale. Ai tremila metri il cronometro segnava tre minuti netti: da lì in avanti è bastato tenere il ritmo negli ultimi giri. In batteria con lui c’era il russo Gonov, indicato alla vigilia tra gli avversari più insidiosi per la coppia azzurra, rimasto però distante fin dal primo passaggio.
Ganna aveva aperto il programma dell’inseguimento con una prova di alto livello, in batteria con il portoghese Ivo Oliveira: mille metri in 1:05.930, metà gara in 2:03.867 e crono finale di 4:00.976, con il pistard lusitano staccato di quattro secondi. Un tempo che per oltre mezz’ora è sembrato sufficiente per la finale dell’oro.
Madsen si infila tra i due azzurri e cancella la finale tricolore
A rovinare i piani della spedizione italiana è stato Frederik Madsen. Il danese è partito con il ciclista di Hong Kong Pak e ha subito messo pressione ai riferimenti azzurri: 2:03.484 a metà gara, quattro decimi meglio di Ganna, due decimi di vantaggio ancora ai tremila metri e un finale in crescendo fino al 3:59.979. Un secondo esatto guadagnato sul tempo finale del piemontese.
Il regolamento non lascia margini: i primi due tempi delle qualificazioni vanno alla finale per l’oro, terzo e quarto si contendono il bronzo, mentre dal quinto posto in giù non esiste alcuna possibilità di podio, a differenza di quanto accade nella gara a squadre. Ganna scivola così in terza posizione e perde l’appuntamento con la sfida iridata contro Milan.
Nel gruppo degli inseguitori lo statunitense Taylor Phinney, al rientro ai Mondiali dopo sette anni lontano dal ciclismo, ha retto il confronto con Ganna fino a metà gara prima di perdere terreno. Più solido l’altro statunitense Barry, transitato ai duemila in 2:03.499, poco sotto il passaggio dell’azzurro, prima di cedere qualche decimo nel finale e chiudere in 4:02.302. Tra i britannici indicati come principali pericoli per la coppia italiana, Ethan Vernon si è fermato in 4:05.529, fuori dalla lotta per le medaglie.
Nella sessione pomeridiana Milan si giocherà il titolo iridato con Madsen, mentre Ganna sarà impegnato nella finale per il bronzo.
Foto: Sandro Halank, Wikimedia Commons / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)