Quattro minuti in stagione: Endrick valuta l’addio al Real Madrid
Quattro minuti. È il minutaggio raccolto finora da Endrick tra campionato e Champions con la maglia del Real Madrid, un dato che pesa più di qualsiasi dichiarazione e che ha rimesso in moto il mercato attorno al giovane attaccante brasiliano. Troppo poco per sentirsi protagonista a Madrid, troppo poco perché il giocatore e la sua famiglia non valutino seriamente un nuovo trasferimento già a gennaio.
La Roma è il club che si è mosso con maggiore continuità. I primi contatti erano nati in estate, quando la partenza del brasiliano era stata bloccata da Mourinho, deciso a tenersi una risorsa in più in rosa. Lo scenario è cambiato e i giallorossi hanno continuato a lavorare sia con l’entourage del giocatore sia direttamente con il Real Madrid. Le offerte non mancano: anche il Milan si è mosso sulle tracce dell’attaccante.
Il nodo, come spesso accade con i blancos, è la formula. Florentino Perez apre soltanto al prestito, mentre la Roma lavora a un accordo che contempli riscatto e controriscatto. La trattativa è tutta da impostare, ma il tempo per lavorarci non manca.
Il ruolo di Wesley nel corteggiamento giallorosso
Dentro questa storia c’è un filo brasiliano che passa per lo spogliatoio della Roma. Wesley ed Endrick sono legati da un’amicizia nata in nazionale e rafforzata nei momenti complicati: il 7 giugno, quando l’esterno giallorosso era stato costretto a lasciare il ritiro del Brasile per infortunio dicendo addio al Mondiale a una settimana dall’inizio, tra i primi a cercarlo era arrivata proprio una telefonata del connazionale, seguita da un messaggio sui social.
Ora il percorso si è invertito. È stato l’esterno della Roma a scrivere all’amico per fargli sapere quanto sarebbe felice di accoglierlo nella Capitale a gennaio e di condividere con lui lo spogliatoio. Nessuna regia del club dietro quello scambio: solo un contatto spontaneo tra due giocatori che si conoscono bene. Un corteggiamento già diventato pubblico ad agosto, durante il ritiro britannico.
“È ovvio che mi piacerebbe molto se venisse a Roma, ma è lui che decide cosa sia meglio per il suo futuro. Mi piacerebbe vedere tanti brasiliani qui, ce ne sono diversi che potrebbero farci comodo, ma alla fine è sempre il direttore sportivo che decide. Comunque se venisse sarei molto felice”.
Olimpico e sosta: le occasioni di confronto
Le occasioni per parlarsi non mancheranno. La prima è fissata per il 14 ottobre all’Olimpico, quando la Roma affronterà il Real Madrid in Champions: per Endrick sarà un assaggio di un ambiente molto diverso dal Bernabeu, con un’atmosfera capace di richiamare il calore sudamericano. Attorno alla gara è previsto anche il tradizionale dialogo tra dirigenze, a partire dal pranzo che precede le sfide Uefa.
Poi ci sarà la sosta di novembre, con il Brasile impegnato a Singapore contro il Giappone e la nazionale locale il 14 e il 17. Un’altra finestra utile perché i due connazionali tornino a parlare di Roma, in attesa che la trattativa con i blancos prenda forma concreta.
Foto: YantsImages / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)