Un’ala a gennaio: la Roma riapre il dossier Endrick
La promessa è stata rinnovata: a gennaio la Roma proverà a portare a Trigoria l’ala che Gasperini inseguiva già dall’estate. L’identikit non è cambiato di una virgola: sprint, accelerazioni, atletismo e gol. Un profilo che il tecnico cerca da 15 mesi e che la società, per bocca dell’amministratore delegato John Galantic, si è impegnata a consegnare nella finestra invernale.
La caccia riparte dai nomi che i giallorossi avevano provato a chiudere nelle ultime ore del mercato estivo. Leweling è saltato sul gong soprattutto per una questione di tempi: le qualità del tedesco restano, ma allo Stoccarda ha perso il posto con l’arrivo di El Khannouss e in Bundesliga si è fermato a 83 minuti. Uno scarso impiego che potrebbe far scendere il prezzo rispetto ai 35 milioni chiesti poco più di un mese fa. Discorso simile per Gittens, rimasto al Chelsea in un ruolo più che subalterno: in Premier non ha ancora messo insieme un minuto.
Endrick resta in prima fila
Il tesoretto c’è, ma la Roma preferirebbe muoversi in stile Malen, chiudendo un prestito con riscatto a giugno. Ed è proprio per questo che Endrick resta davanti a tutti: il Real Madrid può lasciarlo partire, pur volendo tutelarsi dopo i 60 milioni investiti sul brasiliano. Il ds D’Amico ha avviato da tempo il dialogo con la scuderia Roc Nation e non sembra preoccupato dal tentativo del Milan di inserirsi.
Il giocatore, intanto, ne ha già parlato con il ct della Seleção Ancelotti, al quale avrebbe confidato di avere un’intesa verbale con Gasperini. Se in estate il nodo era la volontà di Mourinho di trattenerlo, a gennaio lo Special One non dovrebbe imporre la sua permanenza: in questa prima parte di stagione lo ha utilizzato per 4 minuti.
Kvernadze e Luiz Henrique, le altre piste
Il nome nuovo è Kvernadze del Frosinone, 3 gol e 1 assist nelle prime 5 partite di campionato. Il presidente Stirpe dice di non aver ricevuto proposte concrete per l’erede di Kvaratskhelia, “solo chiacchiere”, ma resta in attesa. In Ciociaria vacillerebbero davanti a un’offerta da 20-25 milioni, e Gasperini saprebbe già come utilizzarlo: imprevedibilità, forza fisica e dinamismo.
Doti che porterebbe anche Luiz Henrique, l’altro brasiliano sfumato a fine agosto per problemi bancari legati alla Russia. Lavorando con i tempi giusti e presentandosi alla finestra invernale con i documenti in ordine, i giallorossi potrebbero tornare allo Zenit e bruciare la concorrenza. Una questione anche di piedi: Endrick e Luiz Henrique sono mancini, Kvernadze e Leweling preferiscono il destro. Con i sinistri di Dybala e Soulé, alla Roma servirebbe un altro profilo da alternare a Mora sulla corsia opposta, sempre nella logica del piede invertito.
Il mercato di Trigoria appare frenetico e segnato da continui cambi di rotta (prima Greenwood, poi Summerville, quindi Nusa e infine Castro, profili molto diversi tra loro), ma racconta un’esigenza precisa: alzare il livello della rosa e la competitività. Gasperini è della teoria che più giocatori forti ci sono, meglio è: il modo di far giocare i migliori si trova sempre.
Foto: YantsImages / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)