Foto: The White House / Wikimedia Commons (Public domain)

“Quando è in forma è il migliore”: Federer indica Sinner

Roger Federer non si sottrae alla domanda più discussa del circuito e fa il nome di Jannik Sinner. Alla vigilia della Laver Cup di Londra, in programma dal 25 al 27 settembre, lo svizzero ha indicato il tennista altoatesino come il giocatore di riferimento del momento, pur lasciando la discussione aperta.

“Direi Jannik Sinner, semplicemente perché, oltre al dominio assoluto che ha dimostrato nei Masters 1000, ha giocato benissimo fino all’infortunio. Ora, che importanza ha l’infortunio rispetto al suo livello di gioco? Penso che quando è in forma, sia il migliore. Ecco perché la sua classifica è così alta”, le parole del 20 volte campione Slam.

Il giudizio si appoggia su una stagione che resta difficile da leggere con un solo parametro. Sinner è ancora numero uno del ranking ATP e nel 2026 ha messo in bacheca sei titoli: Wimbledon, conquistato proprio contro Zverev, e cinque Masters 1000 consecutivi, mai riusciti prima a nessuno nella stessa stagione. Gli infortuni hanno però condizionato il suo percorso e quello di Alcaraz, rendendo meno lineare il confronto con il tedesco.

Zverev, Alcaraz e un dibattito che resta aperto

Zverev è stato il giocatore più continuo negli Slam e svetta nella Race, la classifica di rendimento del 2026, ma nelle sfide dirette con Sinner e Alcaraz non ha confermato lo stesso livello. Federer ne riconosce comunque il salto di qualità: “E Sasha è finalmente dove tutti speravamo che arrivasse un giorno, ovvero campione Slam”.

Sul fronte spagnolo il discorso resta sospeso. “Sappiamo anche che quando Carlos è al massimo della forma, forse è il miglior giocatore in circolazione. E penso che lo sappia anche lui”, ha spiegato lo svizzero, che aggiunge la variabile della condizione attuale: “E ora si potrebbe sostenere che, in questo momento, se ci fosse un incontro tra i due, forse sarebbe lui (Zverev, ndr.) a prevalere, anche perché Carlos sta tornando da un infortunio”.

Ranking, rendimento negli Slam e livello espresso al massimo della condizione raccontano tre storie diverse, e il “Maestro” non chiude la porta a nessuna lettura: “Quindi penso che sia un argomento di dibattito, ma considerando l’anno che ha avuto Sinner, direi che è davvero fortissimo”.

La Laver Cup di Londra apre i battenti proprio in queste ore, dal 25 al 27 settembre.

Foto: The White House / Wikimedia Commons