Lobotka-Napoli, rinnovo lontano: agenti in città, nessun passo avanti
Il gol al Bologna ha ricordato perché Stanislav Lobotka è uno dei simboli del ciclo azzurro, ma il quadro contrattuale racconta un’altra storia. Il regista slovacco ha un accordo in scadenza il 30 giugno, con opzione unilaterale di rinnovo che il club eserciterà per evitare lo svincolo a parametro zero, come sta accadendo con Frank Anguissa. Lo scenario formale è coperto. Quello sportivo molto meno: i suoi agenti sono stati avvistati in città nei giorni scorsi, ma sul prolungamento non risultano passi in avanti.
La rete al Maradona pesa oltre il tabellino. Ha spinto il Napoli fuori da un tunnel di tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions e ha regalato ad Allegri il primo corto muso sorridente della sua gestione azzurra, arrivato peraltro su assist di Favasuli. Un successo che vale doppio: senza i tre punti la settimana si sarebbe trasformata in una lunga scia di critiche.
Un bomber per caso, in una carriera da regista
Il dato racconta la sua natura: 7 gol in 536 partite tra club e nazionale slovacca, uno ogni 76,5 presenze. Con il Napoli è arrivato a quota 4 reti in 244 apparizioni in tutte le competizioni, tutte in Serie A. Le ultime due tremendamente pesanti: la prima il 17 gennaio contro il Sassuolo, in piena crisi di risultati dopo i pareggi interni con Verona e Parma che avevano aperto la volata dell’Inter; la seconda quella di domenica al Bologna.
Il profilo tecnico resta quello di un playmaker che gestisce ritmo e tempi di gioco, con una fase difensiva molto efficace. Un giocatore che ai tempi del Celta era finito nel mirino di Xavi per il Barcellona e che a Napoli è diventato una bandiera silenziosa, nel gruppo dei due scudetti in due anni solari e della Supercoppa italiana con Spalletti prima e Conte poi.
Il nodo età e il ciclo che si chiude
Il tema resta quello anagrafico. Lobotka compirà 32 anni il 25 novembre e si muove in una rosa la cui età media continua a salire: contro il Bologna il Napoli è sceso in campo con una media di 29,6 anni contro i 26 dei rossoblù. Il regista slovacco è uno dei simboli di un ciclo insieme ad Anguissa, Rrahmani, Politano e Di Lorenzo, e come Anguissa vive la fase più delicata del rapporto con il club.
Prolungare oltre l’opzione già esercitabile appare oggi complicato. La società non ha fretta di aprire un tavolo che rischia di trascinarsi. Il prossimo passaggio si chiama Fiorentina: l’altra sfida indicata come complessa nel calendario azzurro prima della sosta per le nazionali. Poi ci sarà tempo per ragionare sul futuro contrattuale del regista che continua a fare la differenza, anche quando decide di travestirsi da attaccante.
Foto: Антон Зайцев / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)