Europei atletica 2026: Italia prima anche nella classifica a punti
226 punti, davanti a Gran Bretagna, Germania e Francia: l’atletica azzurra chiude gli Europei di Birmingham 2026 in vetta anche alla classifica a punti, quella che misura la profondità di un movimento, oltre il conteggio secco delle medaglie. All’Alexander Stadium l’Italia ha portato a casa 22 medaglie (10 ori, 6 argenti, 6 bronzi), il primo posto nel medagliere e il dato che pesa più di tutti: 45 finalisti, cioè 45 atleti piazzati nelle prime otto posizioni delle rispettive gare.
Il sorpasso decisivo sulla Gran Bretagna padrona di casa è arrivato all’ultimo atto della rassegna, con la 4×400 maschile che ha spezzato per tre centesimi il muro britannico. Una gara amatissima da quelle parti, chiusa davanti al pubblico di Birmingham con un finale al cardiopalma. Da lì il conteggio finale che ha certificato la doppia impresa: primato nel medagliere e primato nella placing table.
La classifica a punti funziona così: otto punti al primo classificato di ogni gara, sette al secondo, sei al terzo, fino all’ottavo. Un sistema che premia chi arriva sul podio ma dà peso anche a chi resta un gradino sotto. L’Italia ha chiuso a quota 226, appena sei punti in meno rispetto ai 232 di Roma 2024, quando la rassegna si giocava in casa e la classifica venne conquistata per la prima volta. Alle spalle degli azzurri Gran Bretagna a 211,5, Germania a 196 e Francia a 160.
Il dettaglio dei 45 finalisti racconta la larghezza del serbatoio: oltre alle 22 medaglie ci sono 2 quarti posti, 6 quinti, 7 sesti, 6 settimi e 2 ottavi. Numero identico a quello di due anni fa nella Capitale, record di finalisti eguagliato. Nell’edizione romana avevano pesato alcune assenze legate alla vicinanza con le Olimpiadi di Parigi; questa volta Birmingham era l’appuntamento clou della stagione, e il risultato è arrivato in trasferta, contro avversarie schierate al completo e con una britannica che giocava sul proprio terreno.
È la seconda volta nella storia che l’Italia vince la classifica a punti agli Europei, dopo il precedente di Roma. Insieme ai due successi nella ex Coppa Europa (oggi European Athletics Team Championships), il conto certifica una traiettoria di continuità: non un exploit isolato, ma un ciclo. Ora testa ai Mondiali di Tokyo di settembre, dove il movimento azzurro cercherà conferma fuori dai confini continentali.
Foto: filip bossuyt / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)