Foto: Sandro Halank, Wikimedia Commons / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Europei ginnastica artistica 2026: azzurre seconde in qualifica

Le azzurre della ginnastica artistica chiudono le qualificazioni degli Europei di Zagabria in seconda posizione, alle spalle di una Russia rientrata in scena dopo cinque anni di assenza e subito tornata a fare la voce grossa. Il gruppo guidato dal direttore tecnico Enrico Casella porta a casa quattro finali di specialità e resta l’unica formazione in grado di provare a togliere alle russe il titolo continentale a squadre, in palio domenica pomeriggio.

La capitana Manila Esposito resta il perno tecnico della squadra. La campana ha rinunciato a volteggio e parallele, lasciando quindi il concorso generale, ma sui due attrezzi rimasti ha fatto la differenza. Alla trave ha firmato un 14.000 con 5.8 di nota di partenza, chiudendo davanti a tutte con serie acrobatiche pulite e un’uscita ben eseguita. Al corpo libero il 13.400 le è valso il terzo posto con qualcosa ancora in cassaforte, D Score contenuto a 5.4. Dopo la caduta iniziale di una compagna, la sua risposta ha rimesso in carreggiata la rotazione azzurra.

Elisa Iorio ha rispettato il ruolo assegnato alla vigilia. Al volteggio si è limitata al singolo avvitamento chiesto dalla squadra, alle parallele asimmetriche ha invece tirato fuori l’esercizio più atteso: 14.533 con 6.2 di partenza, secondo posto dietro alla tedesca Helen Kevric e finale a portata di medaglia. In pedana è mancato il collegamento Pak-Shaposhnikova, dettaglio che lascia margine di crescita in vista dell’atto conclusivo di specialità.

Discorso più complesso per Giulia Perotti. La piemontese, non ancora diciassettenne, ha pagato dazio a inizio gara con la caduta in uscita dalla trave e una sbavatura al corpo libero, mentre al volteggio si è fermata a un avvitamento che al livello continentale pesa poco. La ripartenza è stata di qualità: alle parallele ha costruito un esercizio da 6.0 di D Score chiuso con 14.133, guadagnandosi la finale. Restano da limare i passaggi di tensione nei grandi appuntamenti, tema già emerso ai Mondiali della scorsa stagione.

July Marano ha confermato la solidità che le è valsa il titolo italiano nell’all-around. Prova continua su tutti gli attrezzi: 14.000 alle parallele con 7.8 di D Score, esclusa dalla finale soltanto per la regola dei due passaporti per Paese, un 13.000 pesante al corpo libero e il settimo posto nel concorso generale con 53.033. Piazzamento realistico contro il muro composto da Angelina Melnikova, Kalmykova e Colas.

Debutto in Nazionale maggiore per Anthea Sisio, classe 2010. Nessun tremolio all’esordio: quattro esercizi puliti, un 13.800 al volteggio con doppio avvitamento e un 13.400 alle parallele che ha contribuito a rendere la rotazione azzurra la migliore della giornata. Numeri che pesano nell’economia della gara a squadre.

La sfida decisiva è fissata per domenica pomeriggio, quando l’Italia proverà a difendere il titolo continentale contro la Russia. Prima ci sono le finali di specialità di sabato, con Esposito su trave e corpo libero, Iorio e Perotti alle parallele. Quattro occasioni per pesare la seconda piazza delle qualificazioni.

Foto: Sandro Halank, Wikimedia Commons / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)