Inter, Chivu alla guida della nuova era: pareggio contro il Monterrey deludente

Inter, Chivu alla guida della nuova era: pareggio contro il Monterrey deludente

L’Inter di Cristian Chivu comincia a prendere forma. Nella prima uscita ufficiale della nuova gestione, i nerazzurri hanno pareggiato contro il Monterrey, lasciando intravedere qualche segnale positivo nonostante il risultato. Il test amichevole, valido come preparazione al Mondiale per Club, ha mostrato due volti della squadra: un primo tempo aggressivo e dinamico, seguito da una ripresa più opaca.

Inter-Monterrey: analisi della prestazione

Nel primo tempo, l’Inter ha messo in campo una manovra alta, con pressing costante e diverse occasioni da gol. Tuttavia, è arrivato il gol del Monterrey su palla inattiva, elemento su cui la squadra dovrà necessariamente lavorare in vista dei prossimi impegni ufficiali.

Il secondo tempo ha visto un calo fisico e una minore lucidità sotto porta, confermando una criticità già emersa durante l’era Inzaghi: la scarsa efficacia negli ultimi 16 metri. Proprio per questo, nella prossima partita del Mondiale per Club 2025, sarà fondamentale migliorare la fase offensiva e curare con maggiore attenzione le marcature difensive sui calci piazzati.

Chivu dopo Inter-Monterrey: “Buon atteggiamento, ma serve più concretezza”

In conferenza stampa, Cristian Chivu ha analizzato il pareggio contro il Monterrey, sottolineando gli aspetti positivi della prestazione:

“Conoscevamo il loro stile di gioco, anche se la difesa a tre ci ha un po’ sorpresi. Abbiamo fatto un buon primo tempo, reagendo bene anche dopo il gol. Nel secondo tempo potevamo segnare ancora”.
Sulle palle inattive, Chivu ha introdotto una nuova impostazione:
“Ho parlato con i ragazzi e abbiamo deciso insieme di passare alla difesa a zona. A volte marcare a uomo porta a perdere riferimenti sul primo o sul secondo palo. Forse avremmo subito gol anche così, ma volevamo provare qualcosa di diverso”.

Sucic e Luis Henrique, primi passi in nerazzurro

Sui nuovi acquisti, il tecnico preferisce la cautela:

“Sucic e Luis Henrique? Hanno svolto solo un allenamento e mezzo, è troppo presto per giudicare. Ma ho visto disponibilità e buoni segnali”.

Obiettivo Mondiale per Club: migliorare e crescere

Nonostante il pareggio, Chivu difende l’atteggiamento della squadra:

“Non ci vergogniamo mai di quello che facciamo. Il calcio non si gioca sulla carta: conta la prestazione e l’impegno in campo”.

Con il prossimo match del Mondiale per Club 2025 già alle porte, la nuova Inter di Chivu cerca continuità, equilibrio e concretezza. L’obiettivo è chiaro: costruire una squadra competitiva e pronta a raccogliere l’eredità vincente lasciata da Inzaghi.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.