Roma-Inter, all’Olimpico un tabù lungo dieci anni per Gasperini
All’Olimpico arriva l’Inter e per la Roma di Gian Piero Gasperini è una tappa che pesa più delle altre. I giallorossi sono in testa alla Serie A dopo quattro giornate, con dodici gol segnati e uno solo incassato da Mile Svilar. Numeri di una squadra in salute, che spiegano anche perché la sfida di sabato contro i nerazzurri di Cristian Chivu sia il primo vero esame della stagione.
A Trigoria la parola scudetto resta bandita, almeno in pubblico. Nelle interviste dell’ultimo mese i calciatori sorridono e sviano quando si arriva al tricolore. Dentro lo spogliatoio, però, la voglia di restare aggrappati alla vetta c’è e non si nasconde. Gasperini stesso, dopo il secondo derby vinto a maggio, aveva ammesso di essersi dato tre anni dal suo arrivo per riportare la Roma a competere davvero: le grandi piazze non possono passare un decennio senza risultati, e la sostenibilità di un club nasce anche dal campo.
Numeri raddoppiati rispetto a un anno fa
Il confronto con la prima stagione di Gasperini alla guida dei giallorossi è impietoso per la vecchia versione. Nelle prime quattro giornate del 2025-26 la media era di 0,7 gol a partita, ora è di 3. I tiri sono passati da 50 a 85, le conclusioni nello specchio da 18 a 31, gli ingressi in area avversaria da 220 a 270. Crescono anche possesso, scambi e recuperi. La Roma dell’anno scorso raggiunse la vetta per la prima volta a ottobre 2025, all’ottava giornata, dopo la vittoria a Reggio Emilia. Stavolta il primato è arrivato con la metà del percorso.
Il muro Inter e una cabala tutta da rompere
Dall’altra parte, però, arriva la squadra costruita per non lasciare punti per strada. L’Inter di Chivu ha già dimostrato di saper ribaltare partite indirizzate male, recuperando due gol di svantaggio sia contro il Napoli sia contro l’Udinese. Chivu può contare su undici titolari e su alternative che nessun’altra squadra in Serie A ha oggi a disposizione. Gasperini, invece, ha una rosa che lui stesso definisce da venti titolari, con un livello più omogeneo ma ancora corta: mancano un terzino e un’ala.
Poi c’è la statistica, che per la Roma è un macigno. L’ultima vittoria dei giallorossi contro l’Inter all’Olimpico risale al 2016, dieci anni fa. Gasperini ha perso le ultime dieci sfide da allenatore contro i nerazzurri. E con l’arbitro Davide Massa la Roma non festeggia da dieci partite: l’ultima volta successe proprio contro l’Inter nella stagione 2022-23. Tre serie negative che si intrecciano in un’unica sera.
Il secondo anno del progetto Gasperini passa da qui. Battere l’Inter non chiuderebbe alcun discorso a metà settembre, ma darebbe alla Roma la conferma di poter reggere il confronto con chi è considerato favorito. E costringerebbe qualcuno, dentro Trigoria, a pronunciare quella parola che per ora resta chiusa a chiave.
Foto: DoubleJack92 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)