Napoli, dopo la maratona di Coppa Italia, testa alla sfida con la Juventus al Maradona
Napoli, dopo la maratona di Coppa Italia, testa alla sfida con la Juventus al Maradona

Dopo la surreale serata di Coppa Italia conclusa soltanto dopo 20 calci di rigore – con il bolide decisivo di Milinković-Savić – il Napoli può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Gli azzurri volano ai quarti di finale, dove a febbraio affronteranno la vincente tra Fiorentina e Como.
Ora però l’attenzione è tutta rivolta al big match di domenica allo stadio Diego Armando Maradona, quando il Napoli affronterà la Juventus in una sfida dal sapore speciale. La città vive l’attesa per il grande ritorno di Luciano Spalletti, l’allenatore che ha riportato il terzo Scudetto e che per la prima volta affronterà gli azzurri con il celebre tatuaggio del tricolore sul braccio. Un ritorno carico di emozioni contrastanti, come spesso accade a chi da Napoli si è poi ritrovato a Torino.
Nel frattempo, in casa azzurra continua il percorso di rilancio guidato da Antonio Conte, che dopo il suo rientro durante la sosta per le nazionali ha messo insieme quattro vittorie su quattro tra campionato e coppe. Il Napoli appare una squadra rigenerata: non solo nello spirito, più leggero e concentrato, ma anche nel gioco. Il 3-4-3 di Conte sta producendo miglioramenti evidenti su ogni reparto.
La difesa è tornata a mostrare quella sensazione di solidità quasi impenetrabile vista nella passata stagione. A centrocampo Lobotka e McTominay lavorano senza paura di “sporcarsi le mani”, anche se questo comporta il sacrificio della naturale pericolosità offensiva dello scozzese. Un compromesso che permette però di valorizzare un tridente più brillante, rapido e imprevedibile rispetto a quello, troppo sterile, visto prima della sosta.