sinner infortunio shangai

Caldo estremo e malori a Shanghai: Djokovic stremato, ritiri e proteste. L’ATP valuta nuove regole contro l’afa

sinner infortunio shangai

Caldo estremo e malori a Shanghai: Djokovic stremato, ritiri e proteste. L’ATP valuta nuove regole contro l’afa

Temperature oltre i 30 gradi, umidità al 90% e giocatori in difficoltà: al Masters 1000 di Shanghai il caldo si è trasformato in un avversario temibile quanto gli stessi tennisti. Il torneo è ormai una vera e propria “sauna” a cielo aperto, dove si contano svenimenti, ritiri per crampi e malori in campo. Dopo il ritiro di Jannik Sinner, tocca ora a Novak Djokovic fare i conti con condizioni al limite.

Durante il match contro Hanfmann, Djokovic ha vomitato due volte ed è stato costretto a sdraiarsi a terra per circa 30 secondi nella sfida successiva. Nonostante tutto, il serbo ha stretto i denti, superando problemi intestinali, crampi, caldo soffocante e umidità altissima per approdare ai quarti di finale, battendo anche Munar.

Non è un caso isolato: Taylor Fritz, Casper Ruud, David Goffin e lo stesso Sinner sono stati costretti al ritiro per malesseri legati al caldo e alla disidratazione. Le condizioni climatiche estreme hanno avuto un impatto tale da mettere in secondo piano le statistiche di gioco, facendo emergere diagnosi preoccupanti: vomito, crampi e collassi da calore.

In risposta a questa emergenza, l’ATP sta valutando l’introduzione di una “regola del caldo” per i tornei internazionali. L’idea, già discussa ad agosto a Cincinnati, prevede che un supervisor ATP possa sospendere il gioco in caso di condizioni climatiche proibitive, in collaborazione con medici e autorità locali.

A sollevare la questione in modo diretto è stato Holger Rune, preoccupato per la salute dei colleghi: “Serve un intervento immediato, prima che un giocatore rischi la vita in campo”, ha dichiarato. Le sue parole, unite alle immagini dei tennisti in difficoltà, hanno acceso i riflettori sull’urgenza di regolamentare il gioco in presenza di caldo estremo.

Il torneo di Shanghai 2025 si sta così trasformando in un caso emblematico: una chiamata all’azione per l’ATP, chiamata a tutelare la salute degli atleti in un contesto climatico sempre più imprevedibile e pericoloso.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.