Yildiz show e Vlahovic chiude i conti. La squadra di Tudor domina con qualità e concretezza
Yildiz show e Vlahovic chiude i conti. La squadra di Tudor domina con qualità e concretezza
La Juventus parte forte nel match contro il Wydad Casablanca e sblocca il risultato già al 6° minuto. Protagonista della prima azione decisiva è Kenan Yildiz, che scambia rapidamente con Thuram e conclude verso la porta. La deviazione decisiva è di Boutouil, che mette fuori causa il proprio portiere. L’autogol viene assegnato al difensore marocchino, ma la prestazione di Yildiz lascia subito il segno.
Nonostante la sfortuna sul primo gol, Yildiz si prende la scena pochi minuti dopo. Al 17’, infatti, il giovane talento turco sigla il raddoppio con un gol da antologia: azione corale sulla sinistra avviata da Cambiaso, che serve Yildiz al limite dell’area. Il suo tiro potente non lascia scampo al portiere avversario, portando la Juve sul 2-0.
Il Wydad, però, non si arrende e al 25’ accorcia le distanze. Una grande giocata di Amrabat, fino a quel momento il migliore dei suoi, consente a Lorch di battere Di Gregorio con un pallonetto millimetrico. Il primo tempo si chiude così sul 2-1, lasciando aperta ogni possibilità per la ripresa.
Nel secondo tempo, la Juventus torna in campo con maggior determinazione. Al 57’ Conceicao pesca ancora Cambiaso sul secondo palo, ma il suo tiro al volo colpisce il palo: occasione mancata per il tris. Il gol del 3-1 arriva comunque al 75’ con un’altra perla di Kenan Yildiz, che finalizza con classe dopo una grande azione personale orchestrata da Kolo Muani, bravo a costruire l’azione sulla sinistra.
Nel finale, al 93’, c’è spazio anche per il sigillo del bomber Dusan Vlahovic: il centravanti serbo si procura e trasforma un calcio di rigore, fissando il risultato sul definitivo 4-1 per la Vecchia Signora.
Una prestazione convincente per la squadra di Igor Tudor, che conferma solidità difensiva e grande talento offensivo. Sugli scudi Yildiz, autore di una doppietta e sempre più protagonista in maglia bianconera.