Inter eliminata: delusione Champions contro il Bodø/Glimt, ora focus su Serie A e Coppa Italia

Inter eliminata: delusione Champions contro il Bodø/Glimt, ora focus su Serie A e Coppa Italia

Serata amara per l’Inter, che saluta la UEFA Champions League con un’eliminazione che pesa. Dopo la sconfitta dell’andata in Norvegia contro il Bodø/Glimt, tra campo sintetico e gelo artico, a San Siro c’erano tutte le condizioni per ribaltare la situazione. Invece è arrivata un’uscita che brucia, soprattutto considerando il vantaggio in campionato e la possibilità di gestire le energie su più fronti.

In conferenza stampa, Cristian Chivu aveva elogiato il progetto di crescita del club norvegese, ma nella notte milanese a fare la differenza è stata la scarsa concretezza dei nerazzurri.

Dominio sterile e poca incisività offensiva

L’Inter parte con baricentro alto, pressing aggressivo e controllo totale del gioco nei primi venti minuti. È un vero arrembaggio, ma senza gol. Il Bodø/Glimt resta compatto nella propria metà campo, difendendo con ordine e chiudendo ogni linea di passaggio.

Il possesso palla di Piotr Zielinski e compagni si rivela però troppo lento e prevedibile. Manovra scolastica, poche verticalizzazioni efficaci e difficoltà nel servire Marcus Thuram, apparso fuori condizione, e Francesco Pio Esposito, marcato a uomo e costantemente schermato.

L’episodio che chiude la partita

La gara cambia definitivamente con l’errore di Manuel Akanji, che spalanca la strada al vantaggio norvegese. Da lì in poi, la reazione dell’Inter è più nervosa che lucida, e il resto della partita serve solo ad aggiornare le statistiche.

Obiettivo reagire: campionato e Coppa Italia decisivi

Archiviare rapidamente la delusione europea diventa ora fondamentale. L’Inter dovrà concentrarsi su Serie A e Coppa Italia, competizioni che possono ancora dare senso alla stagione.

Un eventuale flop anche su uno di questi fronti rischierebbe di compromettere pesantemente il bilancio complessivo. Serve una risposta immediata, mentale e tecnica, per trasformare la delusione Champions in nuova energia competitiva.