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Inter-Pisa 6-2: goleada a San Siro, primo tentativo di fuga in attesa di Roma-Milan e Juve-Napoli

Inter-Pisa 6-2: goleada a San Siro, primo tentativo di fuga in attesa di Roma-Milan e Juve-Napoli

Tre punti pesanti, una goleada spettacolare e il primo vero tentativo di fuga in classifica. Nella notte di San Siro l’Inter travolge il Pisa 6-2, confermando il proprio status di candidata principale allo Scudetto.

Dopo un blackout iniziale preoccupante, i nerazzurri mettono in mostra tutta la loro superiorità fisica e soprattutto tecnico-tattica. A preoccupare è ancora una volta Yann Sommer: l’estremo difensore appare completamente assente e le sue prestazioni continuano a destare più di un campanello d’allarme. A compensare, però, c’è un organico mai così organizzato, profondo e prolifico.

L’avvio di gara è da incubo. Il Pisa di Gilardino alza subito il muro difensivo, chiude gli spazi e chiede a Moreo grande movimento tra le linee per non offrire punti di riferimento. L’Inter fa la partita, ma l’approccio è troppo molle: al 23’ il tabellone recita incredibilmente 0-2.

La svolta arriva nella seconda parte del primo tempo. Chivu interviene con decisione: fuori un Luis Henrique ancora poco convincente, dentro Dimarco, con Carlos Augusto dirottato sulla corsia destra. Da quel momento cambia tutto. Aggressività, ritmo, qualità e una partita completamente ribaltata.

Protagonista assoluto Dimarco: il classe ’97 partecipa a tutte e sei le reti dell’Inter tra assist, gol e tocchi decisivi. Un dato che certifica la sua centralità nel sistema nerazzurro. Sei gol, sei marcatori diversi: un segnale chiaro della forza collettiva della squadra.

Qualcosa da limare resta, soprattutto in termini di concretezza difensiva, ma la sensazione è netta: l’Inter è sulla strada giusta.

Non c’è però tempo per fermarsi. Mercoledì si torna in campo per l’ultima giornata della fase a maxi girone di Champions League. La sfida contro il Borussia Dortmund rappresenta l’ultima disperata occasione per entrare nel G8, anche se il destino europeo non è più nelle mani dei nerazzurri. Chivu non fa drammi:
«Se sarà necessario, faremo i playoff», ha dichiarato dopo la sconfitta con l’Arsenal.

La parola d’ordine resta una sola: continuità. Continuare la marcia verso gli obiettivi stagionali, senza dimenticare la lezione della scorsa annata. Chiudere con zero titoli non è più un’opzione.