MotoGP, al Mugello grande weekend per la Ducati e Marquez, ma il pubblico…
È stato un fine settimana molto positivo per la Ducati e per Marc Marquez in MotoGP. Il fenomeno spagnolo è ormai in fuga verso il suo nono mondiale in carriera. Il suo approdo nel team ufficiale è un successo sportivamente parlando. Con la vittoria nella sprint e nella gara, il pilota ha aumentato il suo vantaggio sul fratello Alex e sul compagno di squadra Pecco Bagnaia, sempre più “all’angolo” dentro team ufficiale della casa di Borgo Panigale.
Le polemiche con il pubblico del Mugello
E proprio questo ruolo sempre più in ombra del due volte Campione del Mondo italiano, si sa, ha indispettito il pubblico del nostro Paese. La Ducati e la sua dirigenza, rappresentata da Gigi Dall’Igna e Davide Tardozzi, è accusata di puntare fin troppo su Marc Marquez, considerato un “nemico” del motociclismo italiano. Marc Marquez è tornato a parlare dei fischi e degli insulti ricevuti dai tifosi italiani durante il weekend del Gran Premio d’Italia al Mugello, nonostante per lui e la Ducati sia stato un fine settimana da incorniciare.
Il rapporto tra Marquez e il pubblico italiano, infatti, resta teso sin dai tempi delle accese rivalità con Valentino Rossi. Un’ostilità che non si è affievolita nemmeno ora che lo spagnolo veste i colori della Ducati. A dimostrarlo, l’intervento sabato scorso proprio del team manager Davide Tardozzi, costretto a prendere posizione contro i cori di disapprovazione: “State zitti, ora è rosso”, ha detto, in una frase già destinata a restare nella memoria dei tifosi.
Marquez ha poi commentato l’episodio in un’intervista a TNT Sport, sottolineando l’importanza del gesto di Tardozzi: “Voglio ringraziare Davide, mi ha sostenuto molto sabato. Alla fine, questo è uno sport. Se ami davvero le moto, puoi tifare per il tuo pilota, cantare ‘Pecco, Pecco, Pecco’ per tutta la gara, e va benissimo così. Pecco è l’idolo locale, è bello che ci sia tanto tifo per lui. Ma non capisco chi fischia me o mio fratello Alex solo per il nostro cognome, o chi contesta la bandiera spagnola solo perché siamo spagnoli. Questo non è vero tifo per la MotoGP”.
Poi ha concluso con orgoglio: “Voglio godermi questa giornata speciale: ho vinto con un team italiano, su una moto italiana, in un circuito italiano. Un risultato che significa molto”.