Inter, contro il PSG gli insegnamenti di Istanbul. Inzaghi e l’ultimo obiettivo

Mancano poco più di quattro giorni a quello che sarà un appuntamento storico per l’Inter: i nerazzurri, infatti, si giocheranno la Champions League in finale contro il PSG. In campionato le cose non sono andate bene, la formazione di Simone Inzaghi non ha approfittato del passo falso del Napoli a Parma sciupando l’occasione di portarsi avanti e lasciando quindi lo scudetto ai partenopei. Testa già a Monaco? Chissà, quel che è certo è che i nerazzurri – alzando la coppa – entrerebbero nella storia.

Inzaghi ha confermato l’interesse per lui da parte del campionato arabo, è chiaro che se dovesse alzare la coppa dalle grandi orecchie ci sarebbe poco da vincere per lui, con un ciclo che dunque si appresta a terminare. Attenzione però perché mancano ancora 90′ da giocare. Il PSG, in quest’ultimo anno, è stato rivoluzionato da Luis Enrique, che ha riportato al centro del villaggio un concetto chiamato meritocrazia. Gioca chi merita, non scende in campo chi è stato pagato di più.

La formazione francese, che ha dominato la Ligue 1, non ha quelle esperienza che magari potrebbe far comodo all’Inter, che a Istanbul contro il Manchester City ha perso ma che ha comunque acquisito quella consapevolezza necessaria per affrontare momenti del genere. Inzaghi dovrà basarsi proprio su quella gara, su quella mentalità che l’Inter dovrà dimostrare di aver assorbito. Per raggiungere un traguardo storico e dare un nuovo volto a questa stagione.

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