Yamal, la promessa ai blaugrana di un talento generazionale
Cercate un 2007 così forte nell’universo calcistico. Se lo trovate, fateci un fischio. Lamine Yamal ha incantato nel doppio confronto tra Barcellona e Inter. Imprendibile nel suo incedere danzante con il pallone tra i piedi. L’esito conclusivo non ha sorriso ai blaugrana, ma il ragazzino ha dimostrato al mondo di cosa è capace.
Nel corso delle due sfide, si è reso assoluto protagonista con un gol, tre pali colpiti e altre conclusioni intercettate da un superlativo Yan Sommer. Non bastavano i raddoppi di marcatura per cercare di fermarlo. Il controllo palla rappresenta una sorta di apripista per il decollo con la sfera incollata a quel terribile mancino.
Lo spostamento rapido della traiettoria del pallone costituisce il tocco di classe che non lascia spazio a interpretazioni: è un fenomeno. Inzaghi, d’altronde, l’ha ripetuto a più riprese: “Uno così nasce ogni 50 anni”.
Yamal prova a smaltire la delusione con una lettera ai tifosi blaugrana, che s’aspettano ora la reazione già nel Clasico che può chiudere la Liga: ”Abbiamo dato il massimo – scrive il 2007 sui social -. Quest’anno non è stato possibile, ma torneremo. Non abbiate dubbi, ‘CULERS’, non ci fermeremo finché non lasceremo questo club dove merita di stare, al top. Manterrò la mia promessa e la porterò a Barcellona. Non ci fermeremo finché non ci riusciremo. Ma domenica è un’altra finale, e dobbiamo essere tutti uniti. Lunga vita al Barça!”.
Una promessa, dunque, che ha il sapore di un legame indissolubile. E mentre qualcuno cerca di scomodare paragoni con Messi, lui pensa solamente al campo. Con leggerezza e spensieratezza. Un talento formidabile è pronto a lasciare il segno nei prossimi decenni.