Gran Premio della Cina 2025 – Domenica

Per lo Stake F1 Team KICK Sauber, la gara di Shanghai si è svolta in modo diverso rispetto alle aspettative, a causa di incidenti nelle prime fasi che hanno compromesso le possibilità di entrambi i piloti di ottenere un buon risultato. Gabriel Bortoleto è stato costretto a rientrare ai box alla fine del primo giro per montare un nuovo set di pneumatici dopo essere finito nella ghiaia a seguito di un testacoda, mentre Nico Hülkenberg ha subito danni significativi già nel primo giro, compromettendo la sua prestazione fin dall’inizio.

Con il weekend del Gran Premio della Cina concluso, il team guarda ora al Giappone e sfrutterà la pausa per analizzare gli apprendimenti e concentrarsi sul ritorno alla lotta per i punti nel prossimo triple-header.

Beat Zehnder, Direttore Programmi Speciali & Operazioni:
“È un peccato che la nostra gara sia stata sostanzialmente decisa già al primo giro. Nico ha avuto un grosso sovrasterzo in curva tre ed è quasi andato in testacoda: è riuscito a controllare la vettura ma ha finito per passare sul cordolo e nella ghiaia. La telemetria ha mostrato una perdita significativa di prestazioni aerodinamiche subito dopo, rendendo la gara molto difficile per lui: va dato merito a Nico per aver portato comunque la vettura al traguardo in condizioni così complicate. Anche la gara di Gabriel è stata compromessa nelle fasi iniziali: stava lottando con Bearman quando ha perso carico aerodinamico ed è andato in testacoda, perdendo molto tempo e dovendo rientrare subito ai box per cambiare le gomme. Da lì in poi, era chiaro che sarebbe stata una gara in salita. Nota positiva: il passo di Gabriel nell’ultima parte di gara con le gomme hard è stato molto buono, in linea con i nostri diretti concorrenti. È incoraggiante che entrambe le vetture abbiano concluso la gara, che il nostro passo complessivo nel weekend sia stato positivo e che le operazioni siano andate lisce, nonostante la difficoltà aggiuntiva dell’incidente nella Sprint di ieri. C’è ancora tanto lavoro da fare, naturalmente: il gruppo è molto compatto e ogni miglioramento marginale fa la differenza in pista. Chi porterà quei decimi per primo avrà un vantaggio, quindi dobbiamo continuare a spingere con determinazione.”


Nico Hülkenberg (auto numero 27):
Risultato gara: 18°
Giro più veloce: 1:37.275 (Giro 35)
Strategia & Pit Stop: Partenza (Medium nuove) – Giro 21 (Hard nuove)

“È stata una giornata formativa per noi. Purtroppo, subito dopo la partenza sono andato largo in curva uno e ho quasi perso la macchina in curva tre, finendo fuori pista nella ghiaia. In quel momento ho perso un paio di posizioni ma, cosa più frustrante, ho riportato danni sostanziali al fondo della vettura che hanno compromesso notevolmente l’equilibrio aerodinamico. Considerando i danni, la nostra prestazione in termini di passo non è stata poi così male. Il lato positivo è che abbiamo concluso la gara e raccolto chilometri utili per fare esperienza con la nuova monoposto. È ancora l’inizio della stagione, e non vedo l’ora di tornare in pista a Suzuka tra due settimane.”


Gabriel Bortoleto (auto numero 5):
Risultato gara: 17°
Giro più veloce: 1:35.874 (Giro 28)
Strategia & Pit Stop: Partenza (Medium nuove) – Giro 2 (Hard nuove) – Giro 27 (Medium nuove)

“Oggi non è stata di certo una gara ideale; dopo il primo giro, si è trattato solo di recuperare e ottenere quante più informazioni possibili sulla vettura. Anche se la nostra posizione non era favorevole, è stato comunque positivo poter continuare e concludere la gara, visto che era la mia prima gara completa sull’asciutto. Ho colto l’occasione per imparare di più sulla gestione delle gomme e sul nostro passo, cercando di capire dove ci troviamo rispetto agli altri. È difficile dire dove avremmo potuto essere con una gara più pulita; ovviamente speravo in un weekend più positivo. Ma è andata così, ora torniamo in fabbrica per analizzare gli insegnamenti di queste prime due gare e prepararci per Suzuka. Non vedo davvero l’ora di correre lì; ci ho girato molto al simulatore e sono impaziente di affrontare il tracciato reale.”

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