L’Inter vuole consolidare la vetta
Una settimana di lavoro per allungare in classifica, una settimana per sfatare il tabù degli scontri diretti. L’Inter si avvicina alla super sfida di sabato contro la Juventus con un obiettivo chiaro: creare un margine importante sulle dirette inseguitrici e consolidare la fuga in vetta alla Serie A.
L’analisi della prima parte di stagione racconta di un’Inter dominante in campionato. I nerazzurri volano e confermano un dato storico: gli scudetti si vincono battendo le “piccole”. Tuttavia, ad Appiano Gentile resta un nodo da sciogliere, quello delle vittorie negli scontri diretti, ancora assenti contro le big. Ed è per questo che il match contro la Juventus di Spalletti vale doppio: non solo punti pesanti, ma anche una prova di maturità, di bel gioco e soprattutto di concretezza ai massimi livelli.
La larga vittoria contro il Sassuolo ha lanciato segnali forti. Il rendimento della squadra è stato corale, frutto di una gestione della rosa impeccabile da parte di Cristian Chivu. Tutti hanno risposto presente, ma su tutti spicca Federico Dimarco, autentico valore aggiunto della nuova Inter. Numeri da top player: il classe ’97 è oggi uno degli esterni più decisivi del panorama europeo, con gol e assist a profusione.
E se a Dimarco si aggiungono Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu, il quadro è completo. Il centrocampo nerazzurro, nelle mani di “chef” Chivu, ha tutti gli ingredienti per essere paragonato a un piatto da ristorante stellato. Barella e Calhanoglu sono in recupero dai rispettivi infortuni e saranno a disposizione contro la Juventus: densità in mezzo al campo, pressione sulla costruzione bianconera, qualità nella gestione del possesso e verticalizzazioni precise per esterni in forma e attaccanti prolifici.
Le ottime prestazioni di Zielinski e Sucic hanno fatto dimenticare l’assenza dei due leader della mediana, ulteriore conferma dell’eccellente lavoro svolto fin qui dall’allenatore nerazzurro. Dopo il giorno di riposo concesso alla squadra, si torna a lavorare con un solo obiettivo: battere la Vecchia Signora. Poi, con un occhio a Milan e Napoli, sperare in un passo falso per iniziare davvero a guardare tutti dall’alto.