Giro d’Italia, duello Roglic-Ayuso. Le speranze azzurre sono Ciccone e Tiberi

Prenderà il via domani dall’Albania l’edizione numero 108 del Giro d’Italia. Percorso ondulato e ricco di insidie quello che presenta la Corsa Rosa. Non ci sarà il campione del mondo Tadej Pogacar, vincitore della passata edizione di corsa. Lo sloveno ha optato per un calendario differente, basato sulle Classiche di Primavera e il Tour de France, piatto centrale del suo programma. Ma non mancheranno i corridori forti in grado di spaccare la corsa. Il favorito numero uno è Primoz Roglic, che il Giro l’ha vinto nel 2023 dopo un’impresa culminata con la rimonta all’ultima cronometro ai danni del gallese Geraint Thomas.

 

Ayuso e la UAE: fattori incisivi

Non mancano gli avversari di Primoz Roglic, a partire dal talento spagnolo Juan Ayuso, compagni di squadra di Tadej Pogacar alla UAE Emirates. La formazione emiratina presenta al via un ristese di livello elevatissimo con Vine, Del Toro e Adam Yates scudieri di Ayuso nelle frazioni altimetricamente più esigenti della corsa. Difficile comprendere già ora se siamo alle porte di un duello, ma sicuramente Roglic e Ayuso partono davanti alla concorrenza nella lotta per la maglia rosa. Nel corso delle tre settimane non sono escluse sorprese. Il ciclismo da regalare momenti inattesi e dunque attenzione ai profili di Bernal e Carapaz, soprattutto nell’ultima settimana di corsa, dove i sudamericani sanno esaltarsi e non poco sulle alte montagne che, di fatto, decideranno l’esito finale della classifica generale.

Tiberi e Ciccone speranze azzurre

Dai tempi di Vincenzo Nibali fanno fatica ad emergere i colori italiani nelle corse a tappe. Ma quest’anno qualche speranza di un piazzamento di rilievo c’è eccome. L’Italia può contare su Antonio Tiberi, classe 2000 della Bahrain Victorius, e Giulio Ciccone, scalatore della Lidl Trek, autore di una buona prestazione nella Liegi Bastogne Liegi vinta da Tadej Pogacar. Attenzione poi a Mikel Landa, uomo di classifica della Soudal Quick Step. Il basco si è sempre piazzato nelle gare importanti e anche in questa circostanza pare si sia presentato in forma e tirato a lucido per dire la sua in classifica. A caccia di tappe andranno Van Aert, Pidcock e Ulissi. Le ruote veloci presenti al via sono Pedersen, Groves, Kooij e Magnier.

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