I Celtics riscrivono i libri dei record mentre le Final Four NCAA entrano nel vivo
I fan del basket si sono svegliati lunedì 7 aprile con una valanga di notizie, grazie a un weekend infuocato tra NBA e NCAA. Da una notte storica a Boston alla drammatica posta in gioco nelle Final Four maschili e femminili, il nuovo capitolo del basket è già leggenda.
I Boston Celtics hanno inciso ancor più a fondo il proprio nome nella storia NBA venerdì 4 aprile, battendo il record stagionale dei Golden State Warriors per il maggior numero di triple realizzate. Nella netta vittoria contro i Phoenix Suns, la tripla del secondo quarto di Payton Pritchard ha segnato la 1.364ª della stagione per Boston, superando il record dei Warriors del 2015-16 (1.363).
“È una testimonianza del nostro stile di gioco”, ha dichiarato l’allenatore Joe Mazzulla, il cui team punta fortemente sul tiro da tre per mantenere la leadership della Eastern Conference. Jayson Tatum ha aggiunto 28 punti, incluse cinque triple, guidando i Celtics al successo per 120-98 e rafforzando ulteriormente la loro candidatura al titolo.
La serata da record, però, ha avuto anche un momento di tensione. Kristaps Porzingis ha subito una gomitata al volto, riportando un taglio al naso che ha richiesto dei punti di sutura. Il gigante di 2,21 metri, dichiarato in dubbio per il ritorno in campo, ha comunque regalato un sorriso al pubblico del TD Garden mentre usciva, trasformando un momento doloroso in una scena da applausi.
“È duro come il ferro”, ha detto Tatum a fine partita. “È per questo che lo adoriamo.” La sua presenza per la sfida di martedì contro i Knicks è incerta, ma la profondità della rosa di Boston fa pensare che continueranno a macinare vittorie.
Nel resto della NBA, infortuni e polemiche extracampo hanno dominato i titoli. La stella dei Memphis Grizzlies, Ja Morant, è finita nuovamente nel mirino della lega dopo aver mimato per due volte una pistola con le dita durante una vittoria contro i Miami Heat la scorsa settimana, gesto che gli è costato 75.000 dollari di multa il 4 aprile. Fonti interne rivelano che la NBA sta indagando su un episodio simile avvenuto domenica contro i Warriors, il che potrebbe portare a ulteriori sanzioni.
Nel frattempo, i Phoenix Suns dovranno fare a meno di Kevin Durant per almeno una settimana a causa di una distorsione alla caviglia sinistra, proprio mentre affrontano il calendario più difficile della lega nella corsa ai playoff. A Charlotte, invece, la stagione di LaMelo Ball è ufficialmente terminata dopo piccoli interventi alla caviglia e al polso: i Hornets dovranno già guardare alla stagione 2025-26.
Sul fronte collegiale, le Final Four NCAA hanno regalato un weekend carico di emozioni. Nel tabellone maschile, le teste di serie numero 1 Houston e Florida hanno conquistato un posto per la finale nazionale di lunedì a San Antonio. Houston ha scioccato Duke con una rimonta da -6 negli ultimi 20 secondi, grazie a un rimbalzo offensivo combattuto e a tiri liberi decisivi, vincendo 70-67. Florida ha invece dominato Auburn, fissando lo scontro tra titani di questa sera alle 18:20 (PDT) su NBC Sports.
I 22 punti del fenomeno Cooper Flagg non sono bastati a Duke, la cui delusione ha sottolineato la grinta degli avversari.
Nelle Final Four femminili a Tampa, UConn ha travolto UCLA con un netto 85-51 venerdì, trascinata da Sarah Strong e Azzi Fudd, con Paige Bueckers in un ruolo di supporto. Le Huskies affronteranno ora South Carolina nella finale di martedì, un match che mette di fronte due potenze assolute del basket femminile.
“Stiamo giocando il nostro miglior basket nel momento giusto”, ha dichiarato il coach di UConn, Geno Auriemma.
A completare il weekend, Texas ha superato agevolmente TCU per poi cadere contro South Carolina in semifinale.
Fuori dal campo, il mercato e i trasferimenti hanno alimentato il fermento. La stella di St. John’s, RJ Luis Jr., eletto Giocatore dell’Anno della Big East, ha annunciato la sua iscrizione al Draft NBA e contemporaneamente l’intenzione di entrare nel transfer portal, secondo ESPN, una mossa che potrebbe rimescolare le carte nel basket universitario.
A Louisville, invece, il nuovo acquisto Adrian Wooley — reduce da una stagione stellare da freshman a Kennesaw State — sta già facendo parlare gli analisti sulle prospettive future dei Cardinals sotto la guida di coach Pat Kelsey.
Con la NBA che si avvicina al torneo play-in (in programma per fine mese) e la NCAA pronta a incoronare i suoi campioni, il basket non mostra segni di rallentamento.
Dalle triple da record di Boston agli eroi dell’ultimo secondo di Houston, una cosa è certa: questo sport non dorme mai.