Atalanta a Dortmund: coraggio e fame per sfidare il “muro giallonero” in Champions League

Atalanta a Dortmund: coraggio e fame per sfidare il “muro giallonero” in Champions League

Un’Atalanta sfrontata, affamata e senza paura: è questa la ricetta di Raffaele Palladino per affrontare l’inferno del Borussia Dortmund in Champions League.

Per il tecnico nerazzurro non è una prima volta in Germania: il suo esordio europeo con la Dea arrivò proprio in terra tedesca, con uno spettacolare 0-3 contro l’Eintracht Frankfurt. Stavolta il livello dell’avversario è superiore, ma lo spirito dovrà essere identico.


Atalanta, emergenza offensiva ma torna Scamacca

Non mancano le difficoltà per la Dea. Out per infortunio Giacomo Raspadori e Charles De Ketelaere, due assenze pesanti che riducono le opzioni offensive.

La buona notizia è il possibile rientro dal primo minuto di Gianluca Scamacca, chiamato a guidare l’attacco nerazzurro. Alle sue spalle dovrebbero agire Mario Pašalić e Nicola Zalewski.

A centrocampo spazio alla linea consolidata con Éderson, Marten de Roon e Davide Zappacosta, mentre in difesa si va verso un mix di esperienza e gioventù con Isak Hien, Berat Djimsiti e Giorgio Scalvini.


Dortmund in forma ma con assenze pesanti

Anche il Borussia Dortmund deve fare i conti con diverse defezioni, soprattutto in difesa: problemi muscolari tengono fuori Niklas Süle, Karim Adeyemi (se confermato) e Nico Schlotterbeck.

Il tecnico Niko Kovač potrebbe adattare Julian Ryerson come terzo di difesa, avanzando Yan Couto sulla fascia. In alternativa, possibile chance per il giovane Luca Reggiani, reduce da una buona prova contro il 1. FSV Mainz 05.

Il Dortmund arriva all’appuntamento in grande forma nei risultati, ma resta una squadra a tratti imprevedibile e non sempre solida.


La chiave: coraggio e personalità in Champions

L’Atalanta dovrà giocare con coraggio, ritmo e personalità per superare il celebre “muro giallo” del Signal Iduna Park. Servirà una prova di maturità europea per uscire indenni dalla trasferta e poi giocarsi la qualificazione davanti al pubblico di Bergamo.

Contro un Borussia Dortmund forte ma con qualche fragilità difensiva, l’atteggiamento sarà decisivo. In Champions League, soprattutto nelle notti tedesche, non basta difendersi: bisogna osare.