Un Cabal-lo di razza per la nuova Juventus di Spalletti, e non solo per affinità linguistica.
Un Cabal-lo di razza per la nuova Juventus di Spalletti, e non solo per affinità linguistica.
L’ex Verona corre, spinge e domina: travolge il Bologna e rilancia la Juventus in una fase delicata di costruzione, dentro e fuori dal campo. In mezzo a voci, analisi e aspettative, emerge una nuova arma per Luciano Spalletti, soddisfatto nel post gara ma già proiettato a renderlo ancora più incisivo e continuo.
Talento in progressione, capacità di macinare chilometri sulla fascia, forza fisica e gamba al servizio della Signora. Cabal sembra aver definitivamente messo alle spalle il grave infortunio al crociato della scorsa stagione, lo stesso percorso che si augura di completare Bremer, tornato in campo dopo quasi tre mesi di stop.
Un ingresso tutt’altro che casuale, anche in vista dell’assenza per squalifica di Koopmeiners nel big match contro la Roma. Un’altra prova di maturità, un nuovo tuffo nei ricordi spallettiani: dopo Fiorentina e Napoli, ora la Roma, con in mezzo lo scalpo del Bologna di Italiano. E intanto la Champions League continua a sottrarre energie.
Il calendario resta durissimo, ma presto offrirà spiragli più morbidi. Sarà quello il momento da aggredire, con pressione alta, feroce, costante. La Juventus di Spalletti prende forma, seguendo la via dello Spallettismo puro.