Derby di Milano: la lezione di Allegri e le occasioni sprecate da Chivu

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Derby di Milano: la lezione di Allegri e le occasioni sprecate da Chivu

Il Derby di Milano si chiude nel segno di Massimiliano Allegri, protagonista di una partita preparata con lucidità tattica e trasformata dal suo Milan in un successo prezioso. A San Siro va in scena una sfida intensa: l’Inter domina nel possesso e crea molte occasioni, ma non riesce a finalizzare; il Milan soffre, riparte e colpisce, portando a casa tre punti fondamentali in chiave Serie A.

Il piano perfetto di Allegri

Allegri aveva impostato il match in modo chiaro:

  • contenere l’Inter,

  • sfruttare la superiorità numerica nelle transizioni,

  • valorizzare la velocità degli attaccanti.

Il piano funziona alla perfezione. Dietro il titolo di man of the match assegnato a Christian Pulisic, c’è il lavoro silenzioso ma decisivo della retroguardia rossonera, un Modric sempre pronto ad abbassarsi per aiutare la difesa e soprattutto un Maignan ancora una volta determinante.

Magic Mike decisivo: altro rigore parato

Dopo il penalty neutralizzato contro la Roma, Maignan para un altro rigore decisivo nel Derby. Un intervento che permette al Milan di blindare un successo pesantissimo e di centrare la terza vittoria negli scontri diretti dopo quelli contro Napoli e giallorossi.

Inter brillante ma poco concreta

La squadra di Cristian Chivu gioca un ottimo primo tempo, costruisce e mette in difficoltà i rossoneri più volte, ma spreca troppo. Per fare il salto di qualità servirà unire brillantezza offensiva e cinismo, soprattutto nei big match.
Nella stracittadina sono mancati alcuni leader:

  • Sommer e Calhanoglu protagonisti negativi nell’azione del gol subito,

  • Lautaro Martinez poco incisivo in area.

Milan, un successo da “corto muso” in pieno stile Allegri

Il Milan vince un altro derby senza subire gol, un evento che non accadeva da 14 stracittadine. La squadra appare già modellata secondo i principi di Allegri:

  • lasciare il pallino del gioco agli avversari,

  • soffrire senza concedere troppo,

  • colpire in ripartenza.

Un calcio semplice ed efficace, come ripete spesso lo stesso Max: “basta segnare un gol in più degli avversari per vincere un campionato”. E questo Milan, cinico e compatto, sembra averlo capito molto bene.